Seo Specialist Italia http://seospecialistitalia.it Ottimizzazione seo, posizionamento sui motori di ricerca e seo brand Mon, 23 Apr 2018 11:48:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.10 Google riclassifica le serp in base all’attualità dimostrata dagli utenti http://seospecialistitalia.it/google-riclassifica-le-serp-in-base-allattualita-dimostrata-dagli-utenti/ Sun, 07 Jan 2018 11:37:12 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1841 Google è costantemente impegnato nella riclassificazione dei contenuti per rispondere meglio ai bisogni degli utenti. Con molta probabilità lo fa proprio grazie a ciò che gli utenti gli indicano. Da una parte ci sono gli editori che immettono nuove risorse …

L'articolo Google riclassifica le serp in base all’attualità dimostrata dagli utenti sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Google è costantemente impegnato nella riclassificazione dei contenuti per rispondere meglio ai bisogni degli utenti. Con molta probabilità lo fa proprio grazie a ciò che gli utenti gli indicano. Da una parte ci sono gli editori che immettono nuove risorse nell’indice del motore di ricerca, e dall’altra ci sono utenti che navigano e scelgono.

Ti anticipo in modo sintetico ciò che c’è scritto in questo articolo per una maggior comprensione. Come fa Google a creare da zero e riclassificare le serp all’infinito in base all’attualità e al bisogno dell’utente? Ogni tema ha tantissime sfumature, molti argomenti, che per facilità di comprensione chiamerò sotto argomenti.

  1. Creazione prima serp: Probabilmente quando il motore di ricerca ha bisogno di creare una classifica da zero utilizza ciò che è la sua conoscenza dovuta ai documenti che ha in database e sfruttando quelli che sono considerati ormai classici fattori seo.
  2. Riclassificazione per nuovi documenti e navigazione utenti: Quando si accorge che vengono immessi nel proprio database nuovi documenti, Google li utilizza per riclassificare la serp e lo fa tenendo conto dell’argomento specifico (sotto argomento) trattato da tali documenti, che risulta rilevante in quel momento per gli utenti
  3. Riclassificazione per cosa cercano gli utenti: Quando si accorge infine che gli utenti cercano un altro sotto argomento, Google riclassifica nuovamente la serp

Per spiegarmi meglio su come Google riclassifica i contenuti in base a fattori come contenuti freschi e bisogno attuale dell’utente, ti mostro l’analisi che ho fatto mesi fa e terminata oggi, su una famosa serp, Buondì.

Dall’immagine sopra, si vede chiaramente come nel 2015 questa serp (Search engine results page), era occupata in top10 da documenti che al 90% non avevano a che fare con il buondì inteso come merendina, ma bensì, come buongiorno. Dalle immagini sotto si vede che il sito buondi.it era già esistente, ma non era in top10 di Google.

 

Questo probabilmente perchè, per creare la serp buondì, Google analizzava i contenuti dei documenti nel proprio database, e li associava a dati strutturati e non, tra cui trovava un’ambiguità come entità catalogate, ovvero: entità Buondì, associata sia a entità di categorie riguardanti modi di dire, che a entità di categorie riguardanti un tipo di merendina e alla Motta.

Successivamente, o comunque quando Google probabilmente ha separato documenti ed entità in due indici completamente diversi, si è accorto che in effetti l’entità Buondì intesa come merendina prodotta dalla Bauli spa, è un’entità reale. Ma nonostante ciò, solo nel 2017, precisamente a settembre/ottobre, il dominio principale per l’entità buondì, di proprietà dell’entità Bauli da anni (prima registrazione 2011 a nome Bauli spa), ha raggiunto la top10 in modo stabile.

Perchè?

Per capire come mai il dominio registrato da una importante e storica società per promuovere un prodotto altrettanto storico, presente negli archivi del web da anni, sia riuscito a raggiungere la top10 solo anni dopo, bisogna arrivare a masticare un po di seo differenziante.
A) le entità sono divise in categorie
B) queste categorie possono essere relative, tra le altre, anche a attualità
C) Google per comporre le proprie serp usa la sua conoscenza di dati strutturati e dati non strutturati

Se aggiungiamo a questi 3 fattori il fatto che molti editori hanno inserito nuove risorse scrivendo sulla pubblicità di Buondì e molti utenti hanno avuto il bisogno di informarsi proprio su questo argomento, a Novembre 2017 osservando la serp e la key buondì su Google trends, notiamo che il “bisogno di una grossa moltitudine di utenti” che hanno cercato informazioni relative a quell’entità, non era quello di comprare buondì, ma quello di “informarsi sulla pubblicità”.

argomenti più ricercati dagli utenti a novembre 2017 serp buondì

Di conseguenza Google non ha fatto altro che riclassificare i contenuti di quella serp, inserendo al 1° posto l’entità più autorevole e citata dagli altri contenuti, e via via a partire dalla fonte più autorevole e meglio ottimizzata, tutte quelle che trattavano l’argomento pubblicità Buondì per informare l’utente.

Ecco perchè la top10 ha il dominio buondì oltre alle risorse più autorevoli che parlano della “pubblicità di buondì”.

Cosa c’entra il bisogno dimostrato dagli utenti in questo?

Leggendo ciò che ho scritto potresti saltare subito alla conclusione che Google riclassifica i contenuti precedentemente classificati, solo in base ai contenuti editoriali ma non è vero.  Se osservi la serp attuale (Gennaio 2018), noti come Google l’abbia ancora una volta riclassificata con una variante,ovvero il concorso buondì.

Se osservi le correlate ti accorgerai di come sono cambiate e adesso contano il 50% di parole chiave riconducibili all’argomento concorso Buondì. Analizzando quelle parole chiave puoi altresì notare di come i documenti web per l’argomento “concorso”, siano stati indicizzati anch’essi a partire da settembre 2017, ovvero proprio quando il mondo chiedeva più informazioni sulla “pubblicità” di questa merendina, e sono di numero notevolmente inferiore.

Dunque se Google riclassificasse i contenuti SOLO in base ai documenti contenuti nel proprio database, come è possibile che il motore di ricerca abbia cambiato nuovamente la serp favorendo l’argomento “concorso ai danni dell’argomento pubblicità”, se quest’ultimo ha sicuramente più documenti che ne parlano?

Con molta probabilità la risposta è da ricercare nel trend di ricerca degli utenti.

Google ha riclassificato 2 volte i contenuti in top10 di questa serp, e lo ha fatto perchè migliaia di utenti generici hanno cercato quello che per Google era un elemento concreto probabilmente non strutturato, e si è accorto all’improvviso di avere il compito di riclassificare più volte la serp principale.

1° riclassificazione

Quando Google ha riclassificato i contenuti per il sotto argomento Buondì pubblicità, lo ha fatto probabilmente per:

  • una mole infinita di nuovi documenti che parlavano di quell’argomento (pubblicità)
  • Molti utenti che ricercavano query simili (gif, video, immagini, cos’è… pubblicità)
  • La comprensione che tutto quel chiacchiericcio era dovuto all’entità buondì, di proprietà dell’entità Bauli spa.

2° riclassificazione

Quando Google ha riclassificato i contenuti per il sotto argomento concorso Buondì, lo ha fatto probabilmente per:

  • Molti utenti che “hanno saputo del concorso” non da documenti web e che ricercavano query simili (partecipare, premi, punti, polaroid, stampante, come funziona… concorso)
  • Degli utenti che sceglievano sempre su quale risorsa convergere (l’url del concorso nel dominio principale dell’entità ogni mattina buondì)
  • che tutto quel chiacchiericcio era dovuto all’entità concorso buondì

Nella seconda riclassificazione non ho inserito il fattore “nuovi documenti”, perchè essi erano già presenti nel database di Google a settembre, e sono per numero e autorevolezza inferiori ai nuovi documenti dedicati all’argomento pubblicità. Tale 2° riclassificazione dunque non è attribuibile all’attualità intesa come “freschezza dei contenuti” o nuovi documenti indicizzati, ma intesa come “bisogno espresso dall’utente nel modo di ricercare e navigare su Google”.

Per capire le ricerche effettuate dall’utente riguardo ad una keyword, e soprattutto qual’è il trend che nasconde un bisogno, possiamo affidarci alla lettura del suggest di Google. Tramite questa funzionalità, il motore di ricerca suggerisce infatti una serie di query molto digitate e che hanno attinenza con la query digitata dall’utente. Facendolo notiamo come:

  1. Nelle ricerche degli utenti si trovano tracce di quella che è la serp originaria (buondì inteso come buongiorno, modo di dire)
  2. Nelle ricerche degli utenti si evidenzia la preponderanza di query associate all’argomento pubblicità
  3. Nelle ricerche degli utenti si nota l’ingresso di una variante “il concorso”

Osservando lo stesso suggest a Novembre, la variante concorso non c’era, stessa cosa capitava osservando la classifica dei risultati, l’url del dominio buondì dedicato al concorso non era in top10. Oggi Google ha dunque riclassificato i risultati di quella cserp inserendo quello che sembra lo specchio del suggest ovvero:

  • Il dominio riconducibile all’entità primaria per gli utenti
  • 8 documenti che trattano l’argomento pubblicità
  • l’URL del concorso dove tutti gli utenti convergono per quell’argomento

In pratica oggi quando effettuiamo la ricerca Buondì, vediamo una classifica che in origine era stata creata dal motore di ricerca in base ai documenti web indicizzati nel database, ma che è stata modificata la prima volta grazie a nuovi documenti indicizzati, menzioni, citazioni, backlink e navigazione degli utenti. E riclassificata una seconda volta grazie a cosa una moltitudine di utenti ha cercato, venuti a conoscenza anche offline o sui social network di un nuovo sotto argomento.

In due momenti storici differenti, Google ha compreso che c’era bisogno di riclassificare i contenuti della serp Buondì, perchè gli utenti ricercavano con uno scopo ben preciso in mille modi diversi ma molto simili tra loro e sceglievano quali risorse navigare o dove convergere. Questa riclassificazione dei contenuti in serp da parte di Google, non riguarda solo entità di brand storici e riconosciuti come buondì, ma qualunque query che sia riconducibile a una persona, un luogo, un oggetto, un’idea, un concetto astratto, un elemento concreto, un’altra cosa adatta a o una qualsiasi combinazione di essi.

Nel prossimo articolo ti mostrerò infatti un altro esempio di come Google riclassifica i contenuti, ma stavolta con quella che può sembrare una qualunque parola chiave. Ti parlerò di come il motore di ricerca possa modificare le serp favorendo il bisogno rilevante per l’utente, grazie non solo ai contenuti indicizzati ma soprattutto grazie alle scelte degli utenti fatte durante la navigazione e a cosa ricercano.

 

L'articolo Google riclassifica le serp in base all’attualità dimostrata dagli utenti sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Preventivo seo: come valutarlo, quanto costa, cosa analizzare… http://seospecialistitalia.it/preventivo-seo-come-valutarlo-quanto-costa-cosa-analizzare/ Sat, 11 Nov 2017 10:06:17 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1489 Fare un preventivo seo è una delle attività alla quale dedicare maggior attenzione in fase di realizzazione di un progetto web. Preventivare la spesa che serve per svolgere tutte le attività di ottimizzazione integrando il preventivo con un’attenta analisi, può …

L'articolo Preventivo seo: come valutarlo, quanto costa, cosa analizzare… sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Fare un preventivo seo è una delle attività alla quale dedicare maggior attenzione in fase di realizzazione di un progetto web. Preventivare la spesa che serve per svolgere tutte le attività di ottimizzazione integrando il preventivo con un’attenta analisi, può essere l’ arma in più per il successo o l’ insuccesso di un business sul web. Il traffico organico è ancora una risorsa di enorme valore per le attività che pensano di promuoversi online, perchè Google è ancora il brand che più di ogni altro riesce ad influenzare le scelte degli utenti.

Richiedere un preventivo seo è dunque un azione che qualsiasi imprenditore deve fare seguendo queste semplici regole :

  • Richiederlo a più professionisti specializzati nella seo
  • Richiederlo a professionisti che creano una seo da integrare in un piano di marketing
  • Non essere impaziente
  • Fornire al consulente i dati necessari e se non richiede accessi a search console e analytic desistere
  • Pretendere una chiacchierata col consulente
  • Non scegliere in base a prezzo e popolarità
  • Farsi consigliare da se stesso (nessuno ama la tua azienda quanto te stesso :D)

Tutti dobbiamo iniziare a lavorare, ma fare tesoro degli errori degli altri, può permetterci di avere successo più rapidamente… ecco il mio errore di gioventù…

Un preventivo seo non è una gara tra consulenti

All’ inizio di questa mia attività da consulente seo, ammetto di essere stato preso dalla voglia di fare, dal cercare di preventivare i costi della seo in modo da presentare preventivi prima di altre web agency, di aver cercato di tenere il prezzo basso per concludere più affari, un pò come fanno tutti agli inizi della propria carriera ( si deve pure iniziare in qualche modo giusto ?).

preventivando però la spesa per servizi di ottimizzazione in questo modo, spesso riuscivo ad ottenere l’ esatto contrario di ciò che avrei voluto. Spesso le consulenze seo che facevo seppur elogiate da chi ascoltava, producevano solo pochi contratti lavorativi e tante richieste di aiuto da persone che poi neanche avevano un impresa reale.

Il motivo era che quando facevo un preventivo, pensavo più a come far contenta la persona alla quale facevo consulenza che al mio guadagno. Pensavo che aiutando in modo spontaneo e genuino tante persone avrei avuto successo. Non fu proprio così, perchè io cercavo di ricopiare un sistema di autopromozione da altri esperti, dimenticando una cosa essenziale : loro si auto-promuovevano per vendere “altro sulla seo”, io invece dovevo chiudere contratti !.

Solo col tempo sono riuscito a bilanciare aiuto e consulenze gratis con un offerta vantaggiosa e che mi consentisse di lavorare. Il metodo che utilizzo oggi è quello con in quale preventiverò per molto tempo ancora, e con il quale faccio contente le persone perchè le offro :

  1. Una consulenza gratuita
  2. Un analisi dettagliata e non a colpo d’ occhio
  3. Un preventivo seo differenziante per una seo che dura e vende di più

 

Molti seo preventivano costi in modi totalmente diversi, c’è chi va a preventivare un costo in base alle ore di lavoro che deve impiegare per portare a termine la propria strategia di ottimizzazione, o chi calcola il prezzo della seo in base a quanto gli costano i backlink creati :D.  Ognuno di questi modi di stilare preventivi porta a somme economiche diversi che possano piacere o meno, ma come scritto in precedenza affidare un lavoro seo ad un consulente non si può fare solo scegliendo in base a fattori economici, di simpatia e di popolarità. L’ importante è che ad avvalorare una pretesa economica ci sia un chiaro piano di azione ed un obiettivo realmente perseguibile e successivamente perseguito.

COME VALUTARE UN PREVENTIVO SEO ?

Nessuno ama la tua azienda quanto te stesso, ed ho anche scritto in precedenza che ci sono delle regole da seguire per non farsi delle false aspettative. Richiedere di essere preventivato un costo da un solo seo specialist è la cosa più sbagliata che un imprenditore possa fare, anche fidarsi del nome del consulente passato dall’amico di turno che ha avuto ottimi risultati non va affatto bene.

Ogni segmento di mercato, ogni singola serp degli indici di Google ha una storia a se, e un consulente che ha fatto un ottimo lavoro in un determinato segmento potrebbe non essere la giusta scelta per molti altri settori ( magari anche il tuo) dunque richiedi preventivi seo a chiunque ti capiti a tiro, è facile cerca su google : seo specialist, consulente seo, preventivo seo, seo + nome città etc etc, invia una richiesta a tutti quelli che sono presenti nelle prime 3 pagine di Google… Sei un imprenditore, non farti fregare da chi ti dice che c’è poco tempo per chiudere il preventivo a quel prezzo e se continui a leggere capirai perchè è sbagliato accettare preventivi frettolosi che ti spingono a non cercare altre verità.

QUANTO COSTA LA SEO?

Preventivare una strategia seo e i relativi costi e tempi, richiede un attenta analisi. L’ impazienza è quanto di più sbagliato possa esserci, continuando a leggere scoprirai perchè è utile dare almeno 7 giorni lavorativi ad un seo specialist per stilare un preventivo riuscendo a valutare tutti gli aspetti utili all’ottimizzazione ed al posizionamento del sitoweb.

Chiedere il prezzo di un lavoro seo solo ai consulenti seo più famosi può farti pagare di più di quanto possa valere il servizio offerto seppur validissimo, per due semplici cose : 1°) Un consulente seo diventa famoso perchè impiega il 90% del suo tempo e della sua concentrazione ad autopromuoversi 2°) Perchè spesso questi super consulenti si servono di altri seo specialist ai quali affidare i lavori che riescono ad ottenere autopromuovendosi… costerebbe un tantino in meno affidandosi a quel consulente direttamente non credi ?

Sappi che nessuno fa niente in cambio di niente, quando non riesci a capire che prodotto vende un azienda o un consulente, sappi che al 99% il prodotto sei tu amico mio.

 

COSA ANALIZZARE E COME PROCEDERE

Assodato che non bisogna fermarsi ad un solo consulente seo in fase preventiva, andiamo a capire che modello di preventivo seo è giusto aspettarsi.

FORNIRE ACCESSI AL SITO ED AGLI STRUMENTI DI MONITORAGGIO

Fornendo al consulente o alla web agency questo tipo di dati, si può esser certi che si riesca a monitorare a 360° la situazione attuale dello stato di ottimizzazione sia onsite che offiste.

Se non vi fidate di distribuire a destra e manca i vostri dati di accessi al sito web vi capisco, questi dati possono essere visionati al 90% dal consulente attraverso software e tool a disposizione. Ma dare l’ accesso sia ad analytic che alla search console di Google, è doveroso per monitorare al meglio alcune caratteristiche del sito che possono essere tra le altre :

Con gli accessi a Search console

  • Query di ricerca visualizzate su Google ( Cosa capisce dei contenuti Google?)
  • Volume di ricerca delle pagine singole
  • Località dalle quali proviene più traffico
  • Traffico proveniente da dispositivi desktop / mobile
  • Traffico proveniente da immagini o testi
  • Quali link esterni esistono ( affiancato da almeno altri 3 tool, nessuno restituisce tutti i backlink)
  • Anchor text utilizzati
  • Link interni
  • Eventuali azioni manuali
  • Messaggi precedenti di errori vari da Google
  • Stato dell’ indicizzazione
  • Quali parole Google considera più importanti nel sito
  • Risorse bloccate
  • Errori di scansione ( 404, 500, 503 etc)
  • Velocità di scansione
  • Numero di pagine scansionate
  • Esistenza e composizione del file robots.txt
  • Esistenza e composizione della sitemap
  • Errori html come tag duplicati
  • presenza di canonical

Con gli accessi Analytic

  • Provenienza del traffico
  • Frequenza di rimbalzo
  • Profondità delle visite e flusso di visitatori
  • Da quali browser giunge traffico( potrebbero esserci problemi di visualizzazione con determinati browser)
  • Verifica traffico da mobile
  • Categorie di interessi degli utenti che visitano il sito

Fornendo dunque questo tipo di accessi al consulente, si potrà vedere inserito nel proprio documento di analisi e preventivo molto di più di una semplice consulenza seo fatta a colpo d’occhio (a colpo d’occhio!!! hihihi), e soprattutto si potrà capire se il  sito ha effettivo bisogno di interventi di manutenzione o posizionamento. Spesso ho fatto preventivi seo ad aziende già ottimamente posizionate sui motori di ricerca, unica pecca, non sapevano di essere cosi ben posizionate :D.

PREVENTIVO SEO PERSONALIZZATO A TUTTI I COSTI

Ciò che sto cercando di sconsigliare e richiedere un preventivo seo generico. La personalizzazione di un analisi seo porta alla personalizzazione anche dei costi seo, ed è utilissima per capire anche il da farsi nel proprio segmento di mercato, dunque in un preventivo che si rispetti non possono mancare :

  • Analisi delle keyword strategiche
  • Analisi della concorrenza ( chi sono, come sono ottimizzati)
  • Analisi del segmento di mercato ( cosa fanno, come si muovono, che bisogni hanno)

e qui entra in gioco la mia seo differenziante

PREVENTIVO SEO ESEMPIO

Per calcolare il giusto prezzo di quello che sarà probabilmente la strategia seo giusta per il proprio sito web, è giusto dunque che il documento preventivatore si componga di :

  • Analisi del prodotto
  • Studio delle keyword
  • Analisi della concorrenza
  • Analisi di mercato
  • Analisi dello stato attuale di ottimizzazione
  • Analisi degli errori da correggere
  • Analisi delle operazioni offsite da svolgere
  • Comportamento dell’ utente nel segmento di mercato
  • Comportamento dell’ utente nel sito web
  • Struttura del sitoweb ( navigazione, testi, layout, permalink etc)
  • Comportamento dell’utente nella serp
  • Composizione della serp di Google

QUANTE ORE DI LAVORO CI VOGLIONO PER UN PREVENTIVO DEL GENERE ?

Di solito per redigere un preventivo che contenga un analisi cosi dettagliata, ci impiego personalmente una ventina di ore lavorative. Un preventivo del genere può realmente consentire a qualsiasi seo al quale successivamente venga affidato il lavoro, di poter avere un quadro globale di ciò di cui ha bisogno il sito analizzato per raggiungere miglioramenti sostanziali in termini di posizionamento, navigabilità e conversioni.

E’ mia consuetudine offrire una consulenza gratis, e fatta in precedenza all’analisi che ho descritto prima.

Una consulenza seo è diversa da un analisi approfondita e personalizzata, e dunque deve essere per forza gratuita ( dedicare gratuitamente 30 minuti del proprio tempo agli altri non ha mai ucciso nessuno), ma non è paragonabile ad un analisi seo professionale e personalizzata.

Un analisi seo invece deve essere richiesta a pagamento, non affiderei mai la mia azienda a chi analizza solo a colpo d’ occhio un argomento cosi complesso come può essere la seo, soprattutto se fatta per la mia azienda ( che amo solo io).

Un preventivo seo per me non può prescindere da un attenta analisi dello stato di ottimizzazione, ma ne è parte integrante… Una consulenza gratuita è doverosa.

PREVENTIVO SEO: COME MI COMPORTO IO ?

Di solito, essendo attento a differenziare consulenza gratuita, analisi seo e preventivo, quando qualche imprenditore mi chiede un aiuto mi muovo così :

  • Consulenza gratuita

Obbligo quasi l’imprenditore a perdere almeno una trentina di minuti del suo tempo via skype ( se lontano), dal vivo se è a Napoli, per poter parlare del suo business nell’insieme, presentarmi meglio e per fargli domande sulle situazioni seo pregresse. Se vorrà, potrà scegliere di avere un preventivo seo senza analisi dettagliata, ma semplicemente incentrato su quali potrebbero essere le mie strategie per il suo business, oppure un preventivo seo contenente una dettagliata analisi a pagamento. Nel primo caso il preventivo lavorativo riporterà un costo compreso in un range economico, nel secondo sarà preciso e dettagliato.( Quanto mi paghi, perchè mi paghi, cosa faccio, per quali obiettivi).

  • Analisi seo e preventivo

Mi accordo con l’ imprenditore su che tipo di analisi vuole, se vuole quella gratis, meno dettagliata, gliela fornirò insieme ad un preventivo contenente un costo approssimativo. Non uso richiamare, inviare email per chiudere preventivi… aspetto.

Se invece opterà per l’ analisi a pagamento, il costo di tale analisi sarà compreso nel prezzo del lavoro svolto successivamente, scalando in pratica il costo sostenuto durante i primi mesi di lavoro, per permettergli di recuperare subito il costo sostenuto per ottenere il documento di analisi.

Cosa contiene il mio preventivo seo?

Seo Specialist Italia offre due tipi di servizi seo, la scelta sta all’imprenditore:

  1. Seo Semplice (come quello degli altri seo)
  2. Seo Differenziante (mirato a creare una pubblicità che dura nel tempo e converte)

Preventivo seo semplice

  • Analisi onsite dello stato attuale di ottimizzazione
  • Bozza per keyword research
  • Costi tempi e modalità di lavoro

Preventivo seo differenziante

Per la seo differenziante, ti rimando alla lettura intera della mia strategia di web marketing, dove potrai capire cosa faccio e di conseguenza cosa devo preventivare.

 

 

Avvertenze

Ricorda bene che il tipo di preventivo lo scegli tu, e di conseguenza scegliendolo accetti di ricevere gli obiettivi e i risultati che ne derivano. In parole semplici, se mi chiedi di posizionare keyword su Google, il risultato sarà quello di avere un aumento del numero di keyword in prima pagina di Google e NON produrre richezza, per quello c’è la seo differenziante.

 

 

 

L'articolo Preventivo seo: come valutarlo, quanto costa, cosa analizzare… sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Sono posizionato su Google ma non vendo: ecco un posizionamento fallimentare http://seospecialistitalia.it/sono-posizionato-su-google-ma-non-vendo-ecco-un-posizionamento-fallimentare/ Tue, 06 Jun 2017 10:06:50 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1607 Una ipotetica chiave di ricerca da migliaia di impressioni al mese su Google è composta da traffico che potrebbe convertire e traffico che potrebbe non convertire. Chi cerca una trapunta, un bicchiere, una stufa, un servizio qualunque può farlo in momenti diversi, con …

L'articolo Sono posizionato su Google ma non vendo: ecco un posizionamento fallimentare sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Una ipotetica chiave di ricerca da migliaia di impressioni al mese su Google è composta da traffico che potrebbe convertire e traffico che potrebbe non convertire. Chi cerca una trapunta, un bicchiere, una stufa, un servizio qualunque può farlo in momenti diversi, con conoscenza diversa, con esigenze diverse. Ciò significa che la stessa persona concorre più volte e con propensione all’acquisto diversa a pompare e falsare il volume di ricerca. 

Traffico sterile

Identificherei in tutte quelle keyword che vengono utilizzate da utenti A CONOSCENZA ZERO e utenti che APPROFONDISCONO una percentuale molto alta di traffico sterile o improduttivo se i sitiweb non attuano misure come funnel di vendita e remarketing . In ogni caso, visto che parliamo di utilità per vendere grazie alla seo, le possibilità che un utente all’inizio del suo percorso decisionale d’acquisto (bassa propensione all’acquisto) compri sono pari a zero.

Questo concetto vale per tutto non solo per gli ecommerce… se il mio business è comprare e vendere orologi, per determinate keyword è la pagina che spinge l’utente a richiedere una valutazione dell’orologio a dover essere posizionata… NON la home (ammesso che non coincidano) o l’articolo quanto vale un Rolex.

Ciò significa che anche posizionare il documento che risponde all’intento sbagliato oltre che difficile e dispendioso risulta improduttivo. 

Ovvio che questo non è l’unico aspetto da tener conto per generare una vendita, ma se il tuo brand è ormai conosciuto, la tua azienda è reale, lavori da anni nel settore, hai scelto di fare seo dopo aver strutturato un piano di marketing, il sito è bello hai pensato al percorso d’acquisto all’esperienza utente e tutte le cosette belle del web E NON VENDI IL GIUSTO è bene che tu mi contatti per analizzare l’intento temporale delle tue keyword.

Esempio di posizionamento sterile e NON durevole nel tempo

Nel suo blog un collega seo specialist nel 2014, spiegando egregiamente il concetto di “intenzione di ricerca” citò il posizionamento riuscito di una keyword,  MacBook Air 13 e disse che per posizionarsi in modo durevole su Google, Non serve ottimizzare il Title per chissà quale “chiave profittevole correlata” . Puoi posizionarti per quella chiave ad altissima competizione semplicemente scrivendo una recensione completa e circostanziata su un MacBook Air 13.

Ricordo perfettamente che nel 2014 quella keyword realmente era posizionata MA oggi non c’è più… perchè? Forse la “mia teoria dell’intento temporale può dare una spiegazione logica.

Il sito in questione ERA posizionato con UNA RISORSA INFORMATIVA (https://www.techstation.it/articoli/macbook-air-13-2014-recensione/considerazioni-593.html) “senza badare a keyword profittevoli o correlate” , oggi quel posizionamento a distanza di un paio di anni (A DIRE IL VERO DOPO POCHI MESI) NON ESISTE PIU’… PERCHE’?

Analizziamo il motivo probabile di questo calo

 

Oggi quel documento web si trova in 48° posizione per quella keyword, ben lontano dalla prima pagina di fine 2014.

Analisi degli intenti

Analizzando quella serp con il mio metodo delle keyword ad intento temporale noto che le parole chiave correlate mostrano maggiormente un intento degli utenti a carattere commerciale (prezzo, mediaworld, offerta) e non informativo (recensione). Già nel 2014 io analizzavo le serp in questo modo e se l’autore di questo articolo mi avesse chiesto se era meglio scrivere un contenuto basandosi sull’intento informativo o commerciale gli avrei risposto: se non vendi quel prodotto è inutile che ti posizioni.

Analisi intento temporale

Perchè le persone digitano questa query? che bisogno devono soddisfare? L’acquisto o ricevere informazioni? e soprattutto, quando decidono di digitare questa keyword in che momento del percorso d’acquisto si trovano? Per come Google ha composto oggi le serp, mi viene di pensare che gli utenti hanno mostrato oltre al bisogno di comprare anche il bisogno di “farlo più o meno nell’immediato”. Dunque gli utenti che digitano quella keyword hanno un intento temporale commerciale urgente, ovvero vogliono o farsi influenzare o comprare direttamente.

Chi cerca quella query?

Gli utenti che digitano quella parola chiave, dimostrano di essere già a conoscenza del fatto che quel prodotto esiste (la scoperta dell’acqua calda). la cosa che NON viene mai analizzata è che gli utenti sono arrivati a tale conoscenza perchè ne hanno sentito parlare da qualche parte e hanno già ottenuto con molta probabilità informazioni tali da portarli a ricercare quella keyword su Google.

Gli utenti quando effettuano una ricerca così specifica, mostrano di aver già attraversato la prima parte del processo decisionale di acquisto (quello informativo), adesso hanno bisogno solo di farsi influenzare nella decisione d’acquisto finale o di comprare. Se dunque è così, come si può mai sperare che DURI A LUNGO il posizionamento di una pagina informativa per una parola chiave commerciale dove l’utente “dimostra” che NON ha bisogno di informazioni per sapere cos’è un prodotto ma di informazioni per sapere dove, da chi, conviene acquistare?

Quando non si pensa al processo d’acquisto che sta dietro una query di ricerca, anche le conversioni tendono a essere inferiori alle aspettative perchè l’utente che ha bisogno di informazioni commerciali se entra in una pagina che spiega la storia del prodotto tende ad abbandonarla, anche se il sito è il più bello che esiste, NON SERVE.

Essere posizionato per le keyword commerciali che “celano” un intento commerciale temporale abbastanza urgente e urgente ha questi vantaggi:

  • Posizionamento più durevole
  • Posizionamento più profittevole

E visto che chi si avvicina alla seo lo fa per avere uno strumento pubblicitario che duri più a lungo, anche quando non si ha budget da investire e porti costantemente soldi, è praticamente CONTROPRODUCENTE, ANTISEO perdere 10 ore a scrivere un contenuto che non rispetti l’intento commerciale temporale delle parole.

L'articolo Sono posizionato su Google ma non vendo: ecco un posizionamento fallimentare sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Hai rifatto il sito e non arrivano più clienti? http://seospecialistitalia.it/hai-rifatto-il-sito-e-non-arrivano-piu-clienti/ Tue, 06 Jun 2017 08:29:27 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1589 Molto più spesso di quanto si immagina, capita una situazione che può far cadere letteralmente le braccia a chi si è affidato con fiducia per la costruzione di un nuovo sito a professionisti o web agency, il blocco improvviso del cliente …

L'articolo Hai rifatto il sito e non arrivano più clienti? sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Molto più spesso di quanto si immagina, capita una situazione che può far cadere letteralmente le braccia a chi si è affidato con fiducia per la costruzione di un nuovo sito a professionisti o web agency, il blocco improvviso del cliente in entrata.

All’improvviso sembra che i clienti di un mercato nonostante l’ottimo posizionamento, 20/30 anni di esperienza sul groppone e un sito nuovo tirato a lucido proprio non vogliano più saperne di te. Qui i promotori della user experience, delle immagini attrattive dei tanti modelli di acquisizione di contatti entrano in gioco continuando spesso soltanto a commettere errori su errori che si accumulano come immondizia davanti alla tua porta d’ingresso che ostacola l’accesso a chiunque voglia entrare.

Se ti trovi in una situazione del genere, da una parte significa che non hai pianificato (qui delle risorse utili) e dall’altra che chi ti ha realizzato il sito non l’ha fatto pensando al tuo mercato, al livello della tua azienda, a come sono strutturati i siti dei competitor o semplicemente ti ha “stregato con le immagini pompose”.

Il tuo cliente tipo

Per capire dove sta l’errore che ti blocca l’acquisizione di nuovi clienti devi considerare a quale tipo di persone offri i tuoi servizi ponendoti delle semplici domande come: “che tipo di cliente compra i miei prodotti?, come ragiona? per cosa opterei io al posto suo? cosa gli offre la concorrenza? A tutte queste domande sarebbe bene trovare una risposta prima di creare un sito aziendale nuovo. Ponendotele potresti scoprire che chi compra i tuoi prodotti potrebbe essere un tipo di cliente che “si spaventa quando vede siti pomposi” (chi sa che prezzi alti che ha), oppure al contrario che ti cataloga come incompetente perchè hai le immagini sgranate. Ad esempio nel mio caso, so per certo che il mio pubblico seppur ami la creatività, le belle immagini e gli effetti speciali dei miei competitors è un tipo di cliente che mira alla concretezza, al messaggio.

Il competitor scarso che vince

Ricordo di un lavoro in cui l’imprenditore si lamentava sempre dicendo che i contatti che arrivavano erano sempre pochi )non lo erano affatto) riceveva in media 15/20 richieste di assistenza al giorno, ma lui le percepiva come poche non perchè realmente erano scarse ma perchè notava che un suo acerrimo rivale nonostante un sito fatto su altervista (dominio di terzo livello gratuito), veniva preferito dal cliente tipo che spesso glielo diceva pure e lo faceva inalberare ancor di più.

La colpa non era ne del concorrente e ne dei clienti, ma era il suo pomposo sito web che mostrando il petto in fuori diceva al mondo intero SIAMO I PIU’ CARI, DISTANTI DAL PUBBLICO, SIAMO I PIU’ BELLI E PER QUESTO SIAMO I MIGLIOOOOOORIIIII.

Il cliente vuole percepire sicurezza

Ognuno si muove in base alle sue possibilità economiche e alle esperienze di vita formative, ma spesso in genere segmenti interi di persone si muovono più o meno allo stesso modo. l’uomo d’affari arrivato ad esempio compra il Rolex, veste abiti di sartoria, ha contratti di assicurazioni a gogò che coprono qualunque rischio e legge notizie di economia. Questo tipo di cliente si affida (scusate la forma) ai suoi “simili”, difficilmente cambia idea e quando lo fa opta per un servizio che gli aumenta la sicurezza percepita.

Se la mente del tuo cliente tipo “nota” un cambiamento radicale nella tua immagine, ed appartiene ad un target diciamo così, facilmente impressionabile, potrebbe non notare più nel tuo servizio quella sicurezza che gli avevi fatto percepire.

Quale sicurezza?

La sicurezza alla quale mira un cliente è economica, sociale, familiare, di tempo… Io compro in quel posto perchè so già che ha prodotti a prezzi che mi posso permettere, perchè sono sicuro che non perdo tempo, perchè tutti quelli come me si sono trovati bene andando a spendere li ecc ecc.

Se cambi completamente l’immagine che hai, la mente del cliente potrebbe essere meno sicura di acquistare il tuo servizio, potrebbe iniziare a qualificarti, e quando sono i clienti a qualificare te sei spacciato, se lo fanno i competitors fregatene altamente.

Ti racconto una cosa

Da ragazzino in estate per raggranellare qualche soldo andavo a fare il commesso in un negozio di giocattoli sempre affollato. Non capivo come mai gli altri negozi di giocattoli nonostante prezzi uguali e ristrutturati spendendo migliaia di euro (all’epoca milioni di lire), con effetti speciali per attrarre i bambini, commesse bellissime e simpaticissime perdevano contro un negozietto di 18 metri quadrati, mai ristrutturato (dal 1970) e che non faceva sconti neanche se veniva il Presidente della Repubblica in persona a comprare.

Quel volpone del mio vecchio titolare, ogni mattina spazzava davanti all’ingresso e si assicurava che ogni cosa all’esterno permettesse il “passaggio” del cliente. Per me era una cosa assurda, NON ERA MEGLIO ristrutturare le fatiscenti vetrine gli chiesi? La risposta che mi diede la ricordo come se fosse ieri, mi disse:

“I miei clienti hanno bisogno di essere rassicurati allo stesso livello di sempre. I MIEI CLIENTI  devono “avere la percezione” che il mio negozio, sia sinonimo di sicurezza per i loro acquisti. La mente è strana, così come un ostacolo all’ingresso potrebbe far accendere un campanello d’allarme nella mente dei clienti, così una ristrutturazione potrebbe essere percepita dai miei clienti come la mia voglia o conseguente bisogno di aumentare i prezzi. Ricorda che quando qualcuno ti dirà in futuro che i clienti vanno coccolati, non significa che gli devi regalare le cose o offrire il caffè, ma che devi dargli la giusta dose di sicurezza mentale.

Quando decidi di rifare il sito, pensare alla sicurezza percepita dalla mente del tuo cliente tipo è la cosa più importante che esista, più dei gattini coccolosi!

 

 

 

 

 

L'articolo Hai rifatto il sito e non arrivano più clienti? sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Vuoi acquisire clienti e allontanare il fallimento? Pianifica così… http://seospecialistitalia.it/vuoi-acquisire-clienti-e-allontanare-il-fallimento-pianifica-cosi/ Mon, 05 Jun 2017 07:26:26 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1574 L’estremo è anche ragionevolezza, studio, calcolo, programmazione, pianificazione delle proprie forze e capacità in vista del risultato che si intende conseguire. PATRICK DE GAYARDON Patrick era un paracadutista acrobatico francese, nel 1998 nonostante pianificasse ogni aspetto della sua attività è morto …

L'articolo Vuoi acquisire clienti e allontanare il fallimento? Pianifica così… sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>

L’estremo è anche ragionevolezza, studio, calcolo, programmazione, pianificazione delle proprie forze e capacità in vista del risultato che si intende conseguire. PATRICK DE GAYARDON

Patrick era un paracadutista acrobatico francese, nel 1998 nonostante pianificasse ogni aspetto della sua attività è morto durante un test di volo con un nuovo prototipo di tuta alare. Prima di morire però Patrick ha raggiunto i suoi obiettivi diventando Membro del No Limits Sector e lanciandosi nel vuoto dai posti più impervi della Terra rimanendo illeso.

La tua azienda ha anch’essa un obiettivo ambizioso, trovare nuovi clienti sempre, obiettivo ostacolato ogni giorno dal fallimento che può essere dietro l’angolo così come è stato per Patrick che però al contrario di te in ogni istante della sua vita non ha fatto altro che provare ad allontanarlo per continuare a perseguire il proprio obiettivo.

Una corretta pianificazione degli obiettivi e delle strategie da attuare potrebbe evitare alla tua azienda di sfracellarsi al suolo, o comunque se proprio deve capitare, di farlo solo dopo essere diventato il leader del tuo settore.

Per questo ti condivido gratuitamente queste interessanti risorse, prova a pianificare i tuoi obiettivi, prova a metter giù un piano di marketing, capirai che se oggi ti lamenti del canale online che non porta clienti o del professionista che ha fatto un errore nella gestione di uno strumento, la colpa è solo tua perchè prima di individuare canali, strumenti e strategie dovevi pensare a molte altre cose.

Ecco le risorse…

Piano di Marketing PDF

Piano di Marketing PDF2

Buon lavoro Roberto

 

 

L'articolo Vuoi acquisire clienti e allontanare il fallimento? Pianifica così… sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Il tuo 1° prodotto Jolly http://seospecialistitalia.it/il-tuo-1-prodotto-jolly/ Mon, 29 May 2017 19:08:34 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1498 Nel precedente articolo ti ho chiesto di pensare ad un prodotto specifico della tua azienda che potesse essere quello giusto sul quale creare un ramo aziendale da mettere a rendita e avere clienti nel tempo così da poter pianificare a lungo termine le …

L'articolo Il tuo 1° prodotto Jolly sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Nel precedente articolo ti ho chiesto di pensare ad un prodotto specifico della tua azienda che potesse essere quello giusto sul quale creare un ramo aziendale da mettere a rendita e avere clienti nel tempo così da poter pianificare a lungo termine le attività aziendali. Spero che tu abbia fatto questa analisi, ma non sapendo qual è il prodotto che hai scelto, e non avendo avuto tempo di scrivere un articolo riguardante le consulenze gratuite richieste (ne parlerò più in la), continuo con l’esempio dell’articolo precedente dove l’imprenditore dell’azienda Pippo è riuscito a piazzare una bella commessa di pellicole per vetri ad una scuola materna.

Siamo rimasti al fatto che la dirigente scolastica che ha accettato il preventivo, in realtà si è accordata per una fornitura ben più grande di quella del rivestimento delle finestre, ovvero anche per ricoprire banchetti, sedie e scrivanie visto che nella scuola ci sono stati focolai epidemici di diversa natura.

Il prodotto più utile al pubblico

La direttrice scolastica quando ha scelto di comprare, ha chiesto la soluzione ad un bisogno ben preciso, ovvero aumentare la sicurezza dei piccoli alunni mettendo i vetri in sicurezza come impongono le normative vigenti. Nonostante la sua scrivania fosse strapiena di preventivi di altre aziende però, decise  di scartare direttamente ogni altro preventivo perchè notò nel prodotto propostole dall’azienda Pippo, l‘ingrediente magico utile a risolve anche un bisogno MAI accennato dalla dirigente a nessun’azienda. La scuola aveva bisogno di migliorare la sicurezza totale degli alunni per questioni normative e per una serie di avvenimenti precedenti come i focolai epidemici. Quando l’imprenditore disse che le sue pellicole di sicurezza erano antinfortunio e in grado di UCCIDERE i batteri, il bisogno latente della direttrice scolastica venne toccato nel profondo.

Il prodotto Jolly

In questo caso il prodotto Jolly dell’azienda sono risultate le pellicole di sicurezza antinfortunio e antibatteriche, perchè esse riescono a soddisfare ampiamente il bisogno del cliente. Questa è una storia inventata, e io non ho fatto alcun tipo di analisi su questo, ma credo che probabilmente la caratteristica antibatterica la posseggano anche le pellicole di tutti gli altri competitors.

Se così fosse, da un lato puoi notare come ci sia una grave mancanza nella comunicazione delle aziende italiane e dall’altra come è semplice (NON FACILE) creare un prodotto Jolly sul quale strutturare un piano di marketing.

Rilevanza, Unicità, Vantaggio competitivo e Credibilità

In pratica senza volere, l’imprenditore ha comunicato una caratteristica del prodotto (in brand positioning si definisce attributo) che può essere utile per un target specifico (rilevanza). Seppur tutti i competitors abbiano un prodotto con tale caratteristica, nessuno l’ha comunicato alla cliente potenziale dando a quest’ultima la percezione che solo l’azienda Pippo avesse questo tipo di prodotto (Unicità). In questo caso il vantaggio competitivo è palese e la credibilità è fornita dalle schede tecniche delle pellicole che realmente hanno tale duplice funzione basate su certificazioni.

Adesso immagina…

Se la settimana scorsa tu realmente ti fossi impegnato a identificare il prodotto utile alla tua azienda, oggi potresti analizzare e capire se il prodotto che hai scelto per caratteristiche e per mercato potrebbe essere davvero il prodotto sul quale puntare per creare un brand parallelo che duri nel tempo e che ti aiuti a fare la differenza.

Se non l’hai fatto, ti invito nuovamente a fare l’analisi completa ovvero identifica un prodotto che è già presente nella tua linea di prodotti che:

  1. Consenta una gestione totalmente separata dal resto dell’azienda (margini adeguati, personale dedicato)
  2. Abbia realmente un mercato
  3. Che soddisfi un bisogno urgente di un target
  4. Che abbia una caratteristica che nessuno comunica vantaggiosa per il target e credibile

Nell’esempio che ho fatto il prodotto sul quale agire sono le:

  1. Pellicole antinfortunio con patina antibatterica
  2. Che hanno un margine adeguato, e l’azienda Pippo ha a disposizione N operai da dedicare
  3. Vendute con installazione e manutenzione successiva verso un mercato B2B reale (esempio 10.000 scuole nella zona X non sono a norma)
  4. Ovvero il target ipotetico “scuole materne e primarie” che hanno un obbligo più che un bisogno
  5. Nessun competitors in nessun canale comunica tale caratteristica distintiva al target specifico parlando del bisogno e dell’urgenza.
  6. Che porta un vantaggio reale e credibile basato su certificazioni

L’esclamazione dell’imprenditore titolare dell’azienda Pippo “ahhh! se avessi solo 24 scuole materne all’anno come clienti….” lo ha spinto a provarci, tu ci stai provando?

 

Il giorno in cui inizierò a parlare anche di seo, social network, sem e ppc sta per giungere, per adesso concentrati nel creare le fondamenta di un’azione promozionale duratura nel tempo, mirata ad offrire la possibilità alla tua Piccola Impresa di avere l’agenda lavorativa dei prossimi 12 mesi sempre piena così da poter pianificare il lavoro del prossimo anno. 

Continua a vendere come ti suggeriscono tutti, ma nel frattempo pensa al tuo 1° prodotto Jolly, ovvero un prodotto la cui commercializzazione separata riesca a produrre una ricchezza tale da riuscire a coprire le spese aziendali totali nel presente e in % minore in futuro.

 

 

L'articolo Il tuo 1° prodotto Jolly sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Il prodotto che ha realmente valore per un pubblico tu ce l’hai? http://seospecialistitalia.it/il-prodotto-che-ha-realmente-valore-per-un-pubblico-tu-ce-lhai/ Thu, 25 May 2017 08:08:30 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1471 Se tu avessi un prodotto che ha realmente valore per un pubblico in target, sia i bambini che Google lo saprebbero e ti premierebbero. Per spiegarmi meglio ti racconto di quando ero bambino e vedevo una pubblicità in TV di …

L'articolo Il prodotto che ha realmente valore per un pubblico tu ce l’hai? sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Se tu avessi un prodotto che ha realmente valore per un pubblico in target, sia i bambini che Google lo saprebbero e ti premierebbero. Per spiegarmi meglio ti racconto di quando ero bambino e vedevo una pubblicità in TV di un giocattolo e nonostante mia madre era in filo diretto con tutti i giocattolai di zona, non riusciva mai a trovarlo in vendita presso nessun giocattolaio.

Perchè?

La pubblicità era programmata, a Luglio ti facevano il lancio del prodotto a Natale ribadivano con qualche passaggio di pochi secondi e il prodotto veniva venduto:

  1. oltre la produzione
  2. al prezzo imposto
  3. senza che le mamme chiedevano lo sconto al negoziante.

Ciò era possibile perchè chi creava il piano di marketing lo faceva puntando al bisogno del pubblico in target, puntava a modificare la percezione verso il prodotto.

Questo evitava la guerra dei prezzi e faceva si che si “mettesse a rendita” il prodotto per un intera vita.

Un esempio? DOLCE FORNO

  • Oggi dolce forno harbert ha 390 ricerche al mese su #Google
  • fornetto giocattolo 110
  • forno giocattolo 70
  • Dolce Forno Giocattolo 140

Dolce Forno NON HA bisogno di dire che è il miglior forno giocattolo, chi dice di essere il migliore in realtà nel 99% dei casi NON lo è.

Dolce Forno è sinonimo di forno giocattolo e questo anche i bambini lo sanno!

Anche Google LO SA, guarda l’immagine!

prodotto di valore per un pubblico in target su Google

 

 

Il brand ha superato la categoria (non ricordo se addirittura in questo caso l’ha creata), anzi, addirittura le fa da traino.

Dolce forno non è un giocattolo creato e spinto dalla creazione di una serie televisiva o da cartoni animati, ma nonostante ciò a distanza di 30 anni è ancora ricercato dal proprio pubblico.

La Pubblicità dovrebbe essere vista diversamente sul web.

 

Dovrebbe essere trattata in due step:

1° step) Lancio del prodotto per far breccia nella mente delle persone

2° step) Mantenere o aumentare la quota di mercato

 

Nel 95% dei casi vedo fare pubblicità con lanci che durano in eterno e quando i lanci di prodotti durano in eterno significa che non si è pensato ad altro che al valore per se stessi e non a soddisfare il bisogno del proprio pubblico.

Ecco perchè prima di pensare al sito, prima di pensare alla #seo devi pensare alla #seodifferenziante il #brandpositioning applicato ai motori di ricerca.

Peccato che tu “non hai Dolce Forno” tra i tuoi prodotti, ma sappi che potresti averlo.

L'articolo Il prodotto che ha realmente valore per un pubblico tu ce l’hai? sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Come avere clienti nel tempo e pianificare il lavoro dell’anno prossimo grazie al Prodotto Jolly http://seospecialistitalia.it/come-avere-clienti-nel-tempo-e-pianificare-il-lavoro-dellanno-prossimo-grazie-al-prodotto-jolly/ Mon, 22 May 2017 20:05:30 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1444 Che tu abbia ereditato o avviato da zero la tua Piccola Impresa, probabilmente il tuo obiettivo è quello di riuscire a tramandarla ai tuoi figli, e nel frattempo fare in modo che essa riesca a garantirti il tenore di vita …

L'articolo Come avere clienti nel tempo e pianificare il lavoro dell’anno prossimo grazie al Prodotto Jolly sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Che tu abbia ereditato o avviato da zero la tua Piccola Impresa, probabilmente il tuo obiettivo è quello di riuscire a tramandarla ai tuoi figli, e nel frattempo fare in modo che essa riesca a garantirti il tenore di vita che una persona carica di responsabilità come te merita. Questo che stai leggendo è il primo articolo che scrivo per aiutare quelli come te settimana dopo settimana, nel riuscire a creare una pubblicità che duri nel tempo e che consenta alla tua Impresa di avere per i prossimi 12 mesi abbastanza clienti da consentirti di pianificare il futuro serenamente.

Il web offre delle interessantissime opportunità per riuscire a far sopravvivere un’azienda all’imprenditore che l’ha creata, ma troppo spesso è lo stesso web che intrappola la mente di chi vuole risultati duraturi nel tempo, portandola a credere di poter iniziare il proprio percorso promozionale direttamente selezionando strumenti e canali.

Piccola premessa doverosa…

Devo metterti in guardia dal buttare via come ho fatto io tutto il tuo lavoro contenutistico nel sitoweb aziendale, soprattutto se stai ottenendo risultati positivi. Ciò che voglio indicarti con questa serie di articoli, è la strada per  creare un ramo aziendale partendo da un tuo prodotto; una strategia che ti consenta di avere l’agenda lavorativa dei prossimi 12 mesi sempre piena così da poter pianificare il lavoro del prossimo anno.

Nonostante io riceva mediamente 20 nuove richieste di preventivo alla settimana, ho eliminato drasticamente tutti i contenuti dei miei sitiweb (ribadisco…tu non farlo), perchè ho notato che al 90% tali richieste non sono risultate corrispondenti al tipo di servizio che io amo offrire e dove sono leader. Mi hanno chiesto infatti di fare seo internazionale, seo contenutistica o corsi seo… ma questi non sono mai stati per me servizi seo nei quali mi diverto lavorando.

La scelta non è stata fatta soltanto per “tutelare il mio tempo”, ma soprattutto per tutelare quello di potenziali clienti, che possono così trovare posizionati i seo specialist che accettano quei tipi di lavori.

Lo so, posso sembrare matto, perchè al contrario di me tutti i miei colleghi vogliono ricevere tantissimi contatti e “scremarli” “scegliendoli ed etichettandoli” come “utili e non utili”. Però per il semplice fatto che sono loro a scegliere i clienti attingendo da un pubblico molto ampio, generico e non in linea con le loro qualità; nella maggior parte dei casi “scartano quelli che reputano non buoni”, andando incontro a grossi danni procurati sia a se stessi che ai potenziali clienti etichettati come buoni.

Ad esempio, se io decidessi in virtù di un budget allettante valutando il cliente X come ottimo da acquisire nonostante voglia un servizio seo internazionale, potrei seriamente creargli un danno di tempo e di posizionamento. Se decidessi di tacciare il cliente Y come non buono scartandolo senza notare che in realtà si tratta di un titolare di una piccola impresa in cerca di una pubblicità che duri nel tempo,  potrei ragionare in modo superficiale perdendomi magari un business dove potrei senza dubbio offrire un servizio seo come nessun altro.

Come avere clienti nei prossimi 12 mesi

Anche per allenare la mente a lavorare in un certo modo, e non solo per evitare patatrak con cali di visite e fatturato, il mio consiglio è quello di creare un business parallelo e dunque step by step proviamo a mettere in piedi una costola redditizia del tuo brand.

Tralascio gli step indicati dai manuali di marketing (da seguire sempre per creare un perfetto piano di marketing) perchè il mio obiettivo non è quello di insegnarti a fare un piano di marketing ma a creare da zero un ramo aziendale online che possa diventare leader di un mercato ben specifico. Se tu volessi creare da zero un piano di marketing o revisionare il tuo, insieme al tuo team di marketing dovresti come prima cosa “analizzare in modo veritiero” l’attuale situazione aziendale rispetto al mercato, valutare la sua storia e le tante trasformazioni che l’hanno portata ad essere tale. Per praticità inizieremo a creare un ramo aziendale online da uno step successivo e iniziando con l’identificare il prodotto più utile per la tua impresa.

Il prodotto più utile per la tua impresa

Spesso mi capita di sentire imprenditori che esclamano frasi simili a “se vendessimo solo uno di quei prodotti al giorno…“. Perchè usare il condizionale? proviamo a capire se esiste nella tua azienda un prodotto del genere, e se si può riuscire a creare un sotto brand o una linea di prodotti.

Per identificare il prodotto più utile alla tua impresa Rispondi a questa domanda:

Qual è il prodotto, classificandolo per ricavi, costi, produzione, distribuzione, risorse economiche di tempo e operative più utile all’azienda?

Un pratico esempio potrebbe essere questo puramente inventato:

Scenario ipotetico…

L’azienda Pippo produttrice di pellicole adesive, ha in commercio 10 modelli di pellicole, effettua sia la vendita B2C che B2B, e vende i suoi prodotti sia a rotoli che mediante installazione. L’azienda in questione valuta in modo globale il proprio fatturato senza analizzarlo prodotto per prodotto, segmento per segmento, facendolo potrebbe notare che:

  • I prodotti venduti a rotoli B2C (clienti privati) hanno un margine del 15%,  ipotetica quota di fatturato 50%
  • I prodotti venduti con installazione B2C (clienti privati) hanno un margine del 30%, ipotetica quota di fatturato 20%
  • I prodotti venduti a rotoli B2B (clienti aziende) hanno un margine del 7% ipotetica quota di fatturato 20%
  • I prodotti venduti con installazione B2B  (clienti aziende) hanno un margine del 15% ipotetica quota di fatturato 10%

Da questo elenco si nota che l’azienda ha come suo business preponderante la vendita di pellicole a rotoli o con installazione a privati con un margine che va dal 15 al 30% .  Detta così sembra giusta come cosa, in effetti i margini che hanno i prodotti venduti ai clienti business, sono inferiori e per giunta c’è l’azienda X che la fa da padrona nel mercato.

All’improvviso il Jolly

Mettiamo il caso che l’azienda Pippo riceva una commessa dalla “scuola materna” che frequenta il figlio dell’imprenditore titolare. La scuola ha bisogno di  “pellicole antinfortunio” per migliorare la sicurezza dei tanti vetri non a norma nell’edificio e tutelare la sicurezza dei piccoli alunni. La scuola nonostante esistano sul mercato aziende competitors più blasonate sceglie l’azienda Pippo grazie al Jolly (dirò nel prossimo articolo perchè questo è un prodotto jolly) e non al fatto che il titolare dell’azienda è un cliente. Il margine di guadagno in questo caso è stato del 50% oltre a generare un’operatività lavorativa di 30 giorni tenendo impegnati 4 degli 8 dipendenti operai.

 

L’imprenditore dell’azienda Pippo a questo punto nota quanto sia straordinario avere in un colpo solo 4 dipendenti impegnati per 30 giorni e più margine di guadagno ed esclama le solite frasi: “ahhh! se avessi solo 24 scuole materne all’anno come clienti….” potrei avere i dipendenti sempre impegnati evitando turnazioni lavorative per pagare meno stipendi, potrei programmare il calendario lavorativo di anno in anno ecc ecc…

E se addirittura queste scuole mi firmassero un contratto di manutenzione della durata di 5 anni?

Identifica il prodotto utile

Quella di identificare un prodotto in base ai fattori prima citati è un’analisi che solo tu (da esperto), il tuo team di marketing (se non ne hai uno contattami per una consulenza gratuita) e la tua dirigenza potete fare. Concentrati nell’identificare un prodotto sul quale fondare un ramo aziendale online del tuo brand considerando gli aspetti economici e interni alla tua azienda, ovvero un prodotto:

  • Con più margine di guadagno
  • Prodotto e distribuito agevolmente
  • Ricercato dai clienti
  • ecc ecc

(se vuoi un aiuto ad identificarlo gratuitamente scrivimi)

Nel prossimo articolo vedremo se il prodotto che hai scelto per caratteristiche e per mercato può essere davvero il prodotto sul quale puntare per creare un brand parallelo che duri nel tempo e che riesca ad essere leader di un mercato.

Scopriremo inoltre come trasformare un prodotto utile all’azienda in un prodotto Jolly che come hai visto nell’esempio, ha consentito all’imprenditore di prendere un lavoro davvero utile al futuro aziendale.

Un giorno parleremo anche di seo, social network, sem e ppc, per adesso concentriamoci nel creare le fondamenta di un’azione promozionale duratura nel tempo, mirata ad offrire la possibilità alla tua Piccola Impresa di avere l’agenda lavorativa dei prossimi 12 mesi sempre piena così da poter pianificare il lavoro del prossimo anno. 

Continua a vendere come ti suggeriscono tutti, ma nel frattempo pensa al tuo prodotto Jolly.

 

 

 

 

 

 

 

L'articolo Come avere clienti nel tempo e pianificare il lavoro dell’anno prossimo grazie al Prodotto Jolly sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
I 4 IMPRENDITORI NEMICI DELLE PICCOLE IMPRESE http://seospecialistitalia.it/i-4-imprenditori-nemici-delle-piccole-imprese/ Tue, 16 May 2017 11:13:17 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1432 I 4 imprenditori nemici della propria piccola impresa sono: Superficiali Non organizzati Banali Irresponsabili L’imprenditore Superficiale E’ facile farsi attrarre dalle cose semplici, ma che lo faccia tu che hai creato un’impresa con almeno 10 dipendenti e fatturi oltre 2 milioni …

L'articolo I 4 IMPRENDITORI NEMICI DELLE PICCOLE IMPRESE sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
I 4 imprenditori nemici della propria piccola impresa sono:

  1. Superficiali
  2. Non organizzati
  3. Banali
  4. Irresponsabili

L’imprenditore Superficiale

E’ facile farsi attrarre dalle cose semplici, ma che lo faccia tu che hai creato un’impresa con almeno 10 dipendenti e fatturi oltre 2 milioni di euro all’anno
proprio non mi va giù. Se per promuovere la tua Piccola Impresa salti subito alle conclusioni e scegli canali e strumenti da utilizzare per le azioni di digital marketing senza un piano di marketing, mi dispiace ma devo dirti che sei un IMPRENDITORE SUPERFICIALE

L’imprenditore Non organizzato

Lo so bene, la pubblicità che propongono gli esperti sul web, anche in modo martellante verso questa o quella soluzione pubblicitaria per farti vendere di più, è allettanteMa se non hai creato le fondamenta della tua casa, come puoi pensare agli infissi in pvc? Se non pensi al messaggio come puoi pensare alla creatività? Mi dispiace ma devo farti notare che sei un IMPRENDITORE NON ORGANIZZATO

L’imprenditore Banale

La concorrenza è sleale, mai sentita frase più banale in vita mia. La concorrenza è concorrenza e così come TU pensi ai bisogni primari della tua famiglia è giusto che lo facciano anche quelle bravissime persone dei tuoi competitors. Mi dispiace ma devo farti notare che se la pensi così sei un IMPRENDITORE BANALE

L’imprenditore Irresponsabile

Se per promuovere la tua piccola impresa parti dalla scelta di strumenti e canali senza fare un piano di marketing, studiare i mercati, il posizionamento della tua azienda ecc ecc; e di conseguenza investi il tuo budget per pagare questo o quel professionista, il ppc o qualunque altra cosa, hai il 70% di probabilità in più di SPRECARE il tuo budget e la colpa NON sarà di certo del professionista che hai scelto o del canale che non funziona. Mi dispiace ma devo informarti che la colpa è solo tua e sei un IMPRENDITORE IRRESPONSABILE.

 

L’IMPRENDITORE CONSAPEVOLE, ATTENTO E GIUSTO

Questo tipo di imprenditore sa bene che per avviare la sua impresa non si è potuto improvvisare, i soldi per produrre abbastanza ricchezza da consentire alle tante famiglie che lavorano all’interno della stessa li ha sborsati di tasca propria o comunque sta pagando interessi.

Questo tipo di imprenditore sa bene che NON BASTA pagare un professionista per essere considerato un buon imprenditore (io pago e mi affido completamente è così che si fa), sa bene che il professionista DEVE portare risultati MA e’ lui che DEVE CREARE i presupposti affinchè questo avvenga. Il professionista NON può garantire nulla se si occupa solo di gestire LA PUNTA DELL’ICEBERG, mentre la montagna di ghiaccio creata da te si sgretola.

Se ti sei riconosciuto in questo articolo e l’hai letto fino in fondo vuol dire che vuoi cambiare rotta, e se vuoi cambiare rotta e non essere più l’imprenditore che dice banalità perchè NON impara a sfruttare la concorrenza invece di tacciarli come sleali, che è considerato irresponsabile perchè brucia budget, che è superficiale perchè si fa attrarre dalla creatività degli eperti su FB senza badare alla sostanza ed essere consapevole che in fondo, quelli li, si stanno solo proponendo per GESTIRE LA PUNTA DELL’ICEBERG, e NON per guidare l’imprenditore nella progettazione di una solida azione di marketing che porta risultati a breve, medio e lungo termine consentendogli DI LASCIARE IN EREDITA’ AI FIGLI UN’AZIENDA SANA.

Se vuoi diventare un imprenditore consapevole, attento e giusto, MA SOPRATTUTTO

vuoi conoscere cosa manca alla tua azienda per essere leader del proprio mercato, e come fanno le piccole Imprese che NON conoscono crisi ad essere tali, seguimi sulla mia pagina FB dove ogni Martedì alle ore 9.00, ti parlerò di: Come creare un piano di marketing per le Piccole Imprese e alla fine del viaggio, se vorrai, potrai chiedermi una consulenza gratuita sulla mia seo differenziante, il brand positioning applicato ai motori di ricerca.

In pratica ti sto dicendo che farò in modo che settimana dopo settimana, tu possa riuscire a creare da zero con i consigli degli esperti di marketing che riterrai più validi per la tua Piccola Impresa, una strategia che consentirà alla tua famiglia di TRAMANDARSI UN’AZIENDA SANA di generazione in generazione.

NOTA BENE

Nei miei articoli non troverai mai immagini per attrarre te verso un acquisto, al massimo inserirò solo immagini che aiutano la comprensione. Il messaggio viene prima della creatività.

 

L'articolo I 4 IMPRENDITORI NEMICI DELLE PICCOLE IMPRESE sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Keyword temporali: Google organizza le serp in base all’urgenza? http://seospecialistitalia.it/keyword-temporali-google-organizza-le-serp-in-base-allurgenza-e-ai-movimenti-degli-utenti-in-target/ Sun, 14 May 2017 18:01:43 +0000 http://seospecialistitalia.it/?p=1385 Se consideriamo Google come un intermediario di migliaia di mercati, è evidente il fatto che un mercato è composto da domanda e offerta. In questo caso, la domanda è composta dagli utenti fruitori dei servizi di ricerca e l’offerta è composta dalle risorse che …

L'articolo Keyword temporali: Google organizza le serp in base all’urgenza? sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>
Se consideriamo Google come un intermediario di migliaia di mercati, è evidente il fatto che un mercato è composto da domanda e offerta. In questo caso, la domanda è composta dagli utenti fruitori dei servizi di ricerca e l’offerta è composta dalle risorse che il motore di ricerca ha indicizzato e catalogato nel suo database.

Il motore di ricerca, raccoglie da un lato informazioni sulle persone e dall’altro scansiona, indicizza e cataloga risorse che possano soddisfare le ricerche delle persone.Per offrire una classifica di documenti web che sia realmente utile alle persone, il motore di ricerca stabilisce tali classifiche in base a tantissimi fattori tra i quali anche quelle che sono le informazioni che gli stessi utenti e documenti web gli offrono.

L’evoluzione di Google è quella di passare da motore di ricerca a motore di risposta, e migliora ogni volta che può i suoi algoritmi, nell’intento di restituire risposte alle persone che siano pertinenti alla ricerca e che soddisfino un bisogno in base all’urgenza.

Il motore di ricerca probabilmente è a conoscenza del fatto che le ricerche degli utenti non vanno osservate solo nell’intenzione ma anche nell’urgenza, e di conseguenza le keyword non sono da vedere più solo come informative e transazionali, ma come  informative,  transazionali e temporali (intento temporale).

Pensate a una persona che deve andare a lavoro e scopre che non può uscire perchè il suo cancello automatico non si apre, oppure a una ragazza da sola alle 2 del mattino con un auto in panne. Quando usano Google per trovare la soluzione sono contenti di trovare “come costruire un cancello elettronico fai da te o come smontare l’alternatore dell’auto in 5 mosse”?

SECONDO ME NO!

Secondo me vorrebbero trovare la soluzione più rapida al loro problema.

Una prova di questa conoscenza da parte di Google può essere la keyword bloccare cartasi, una chiave di ricerca a duplice risposta temporale. Questa keyword ha un intento che differisce nelle tempistiche dell’utilità. Posso infatti voler sapere come bloccare una cartasi per prevenire un furto o smarrimento (l’ho appena attivata magari), ma posso anche aver bisogno urgente di bloccarla (se la sono rubata). (ne parlo meglio in un altro articolo.

Cosa sono le keyword con intento temporale?

Cerco di dare una spiegazione semplice di questa mia teoria dicendo che la keyword research non dovrebbe essere più fatta valutando solo l’intento informativo o commerciale, ma dovrebbe essere composta anche da un livello più profondo che si occupa di definire le azioni di uno stesso utente in diversi momenti storici. L’intento temporale si cela dietro a tutte le keyword sia commerciali che informative e dunque i due livelli che propongo non sono da osservare in profondità ma in due prospettive diverse.

Esempio:

keyword research 1° livello intento informativo e commerciale

MOLTI utenti usano i motori di ricerca con l’intenzione di informarsi o acquistare, usando parole pertinenti ed utili ad avere una risposta che gli consenta di risolvere un’esigenza.

keyword research 2° livello Intento informativo commerciale e temporale

Ogni SINGOLO utente è egli stesso MOLTI utenti e usa i motori di ricerca:

  1. IN MOMENTI DIVERSI
  2. CON ESIGENZE DIVERSE
  3. CON CONOSCENZA DIVERSA

Di conseguenza usa parole pertinenti ed utili ad avere una risposta che gli consenta:

  1. DI CONOSCERE DA ZERO
  2. DI APPROFONDIRE
  3. DI FARSI INFLUENZARE o DI SCEGLIERE
  4. DI AGIRE

E’ consuetudine per chi divulga seo informare gli utenti che la keyword research va fatta scegliendo le parole chiave puntando su quelle che siano più ricercate dalla massa totale di utenti e con minor concorrenza di documenti web simili. Aggiungendo un 2° livello alla keyword research, si può riuscire ad avere la possibilità di scegliere le parole chiave anche in base al momento zero dell’acquisto (ZMOT).

intercettare gli utenti che vogliono farsi influenzare o acquistare.

attraverso lo studio dello ZMOT ( Zero moment of truth), Google mette un’importante risorsa a disposizione degli utenti che vogliono utilizzare il motore di ricerca per VENDERE e non per offrire informazioni.  Lo ZMOT dimostra che esiste un momento in cui gli utenti “maturano la volontà di acquistare” e che i grossi player come Google, influenzano le scelte ed hanno un ascendente più o meno forte sulle decisioni degli utenti. Sembra infatti che un’ottimizzazione seo giusta unita all’ottimizzazione SEM, possa garantire un’aumento di vendite dirette e con un ROI migliore.

Su Google ogni utente è tanti utenti allo stesso tempo

Come prima cosa dobbiamo capire che il processo d’acquisto di una singola persona è composto da questi livelli:

  1. RICONOSCIMENTO DEL PROBLEMA (UTENTE CONOSCENZA ZERO = non pronto all’acquisto)
  2. RICERCA DELLE INFORMAZIONI (UTENTE CHE APPROFONDISCE = non pronto all’acquisto)
  3. VALUTAZIONE DELLE ALTERNATIVE (UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE = Pronto all’acquisto al 20%)
  4. DECISIONE D’ACQUISTO (UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto dall’80 al 100%)
  5. COMPORTAMENTO POST-VENDITA

E’ proprio in base a questi 5 elementi che la keyword research della seo differenziante è differente da quella della seo classica. E’ facile notare come i primi 4 step del processo d’acquisto possono portare una singola persona a fare un acquisto e attraverso di essi si possa determinare la lontananza o vicinanza dall’azione utile al venditore, l’acquisto.

Per ogni elemento del processo d’acquisto ho elencato accanto quelli che secondo me sono gli elementi differenzianti e vincenti della mia teoria di keyword research con keyword dall’intento temporali, ovvero:

  1. UTENTE CONOSCENZA ZERO = non pronto all’acquisto
  2. UTENTE CHE APPROFONDISCE = non pronto all’acquisto
  3. UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE = Pronto all’acquisto dal 20 al 50%
  4. UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto dall’80 al 100%
  5. COMPORTAMENTO POST-VENDITA Utente che deve essere fidelizzato

Strutturando la keyword research in base al processo d’acquisto degli utenti, potrebbe essere molto più semplice aumentare il ROI senza pubblicare migliaia di contenuti per keyword che non convertono, e posizionare le proprie pagine per intercettare gli utenti di livello 3 ovvero l’UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE ed è Pronto all’acquisto grazie anche al lavoro informativo dei competitors.

inoltre…

Associando alla seo e alla keyword research di 1° e 2° livello il brand positioning, quello che ne può venir fuori è una battaglia a 1, massimo 2 competitors basata sulle percezioni e non sui prezzi. (ma questa è un’altra storia).

Ogni singolo utente è allo stesso tempo molti utenti quando utilizza Google questo perchè, sempre in base al processo d’acquisto, una persona può cercare nuove keyword adesso e ricercarle nuovamente in momenti successivi creando un volume di ricerca non veritiero.

Volume di ricerca non veritiero

La faccio breve facendo un esempio. Mettiamo il caso che l’utente A, il giorno 1 scopra di avere la patologia X della quale non conosce nulla in quel momento, e dunque non sa che è curabile con il prodotto Y. L’utente potrà utilizzare il motore di ricerca per ottenere risposte digitando nuove keyword e/o ri-digitando le stesse keyword con intenti diversi successivamente.

  • Giorno 1 = UTENTE CONOSCENZA ZERO non pronto all’acquisto ricerca ad esempio “cosa significa quando il mio piede…”
  • Giorno 2= UTENTE CHE APPROFONDISCE  non pronto all’acquisto “rimedi patologia X” (L’utente conosce la patologia e scopre il prodotto Y)
  • Giorno 3= UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE Pronto all’acquisto dal 20 al 50% “prodotto Y funziona” (L’utente conosce il prodotto Y e vuole scegliere)
  • Giorno 4= UTENTE CHE APPROFONDISCE  non pronto all’acquisto “prodotto Y” ( vuole informarsi sul prodotto)
  • Giorno 5= UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto al 100% “prodotto Y” (stessa keyword ma vuole comprare)

Questo piccolo schema d’esempio mostra come una singola persona può:

  •  Digitare la stessa keyword con intenti diversi (punto 4 e 5)

Il significato dunque non è nelle parole ma nelle persone, ma ancor più vero è che il significato non è nelle parole ma nel momento zero dell’acquisto.

 

 

 

L'articolo Keyword temporali: Google organizza le serp in base all’urgenza? sembra essere il primo su Seo Specialist Italia.

]]>