Keyword temporali: Google organizza le serp in base all’urgenza?

Se consideriamo Google come un intermediario di migliaia di mercati, è evidente il fatto che un mercato è composto da domanda e offerta. In questo caso, la domanda è composta dagli utenti fruitori dei servizi di ricerca e l’offerta è composta dalle risorse che il motore di ricerca ha indicizzato e catalogato nel suo database.

Il motore di ricerca, raccoglie da un lato informazioni sulle persone e dall’altro scansiona, indicizza e cataloga risorse che possano soddisfare le ricerche delle persone.Per offrire una classifica di documenti web che sia realmente utile alle persone, il motore di ricerca stabilisce tali classifiche in base a tantissimi fattori tra i quali anche quelle che sono le informazioni che gli stessi utenti e documenti web gli offrono.

L’evoluzione di Google è quella di passare da motore di ricerca a motore di risposta, e migliora ogni volta che può i suoi algoritmi, nell’intento di restituire risposte alle persone che siano pertinenti alla ricerca e che soddisfino un bisogno in base all’urgenza.

Il motore di ricerca probabilmente è a conoscenza del fatto che le ricerche degli utenti non vanno osservate solo nell’intenzione ma anche nell’urgenza, e di conseguenza le keyword non sono da vedere più solo come informative e transazionali, ma come  informative,  transazionali e temporali (intento temporale).

Pensate a una persona che deve andare a lavoro e scopre che non può uscire perchè il suo cancello automatico non si apre, oppure a una ragazza da sola alle 2 del mattino con un auto in panne. Quando usano Google per trovare la soluzione sono contenti di trovare “come costruire un cancello elettronico fai da te o come smontare l’alternatore dell’auto in 5 mosse”?

SECONDO ME NO!

Secondo me vorrebbero trovare la soluzione più rapida al loro problema.

Una prova di questa conoscenza da parte di Google può essere la keyword bloccare cartasi, una chiave di ricerca a duplice risposta temporale. Questa keyword ha un intento che differisce nelle tempistiche dell’utilità. Posso infatti voler sapere come bloccare una cartasi per prevenire un furto o smarrimento (l’ho appena attivata magari), ma posso anche aver bisogno urgente di bloccarla (se la sono rubata). (ne parlo meglio in un altro articolo.

Cosa sono le keyword con intento temporale?

Cerco di dare una spiegazione semplice di questa mia teoria dicendo che la keyword research non dovrebbe essere più fatta valutando solo l’intento informativo o commerciale, ma dovrebbe essere composta anche da un livello più profondo che si occupa di definire le azioni di uno stesso utente in diversi momenti storici. L’intento temporale si cela dietro a tutte le keyword sia commerciali che informative e dunque i due livelli che propongo non sono da osservare in profondità ma in due prospettive diverse.

Esempio:

keyword research 1° livello intento informativo e commerciale

MOLTI utenti usano i motori di ricerca con l’intenzione di informarsi o acquistare, usando parole pertinenti ed utili ad avere una risposta che gli consenta di risolvere un’esigenza.

keyword research 2° livello Intento informativo commerciale e temporale

Ogni SINGOLO utente è egli stesso MOLTI utenti e usa i motori di ricerca:

  1. IN MOMENTI DIVERSI
  2. CON ESIGENZE DIVERSE
  3. CON CONOSCENZA DIVERSA

Di conseguenza usa parole pertinenti ed utili ad avere una risposta che gli consenta:

  1. DI CONOSCERE DA ZERO
  2. DI APPROFONDIRE
  3. DI FARSI INFLUENZARE o DI SCEGLIERE
  4. DI AGIRE

E’ consuetudine per chi divulga seo informare gli utenti che la keyword research va fatta scegliendo le parole chiave puntando su quelle che siano più ricercate dalla massa totale di utenti e con minor concorrenza di documenti web simili. Aggiungendo un 2° livello alla keyword research, si può riuscire ad avere la possibilità di scegliere le parole chiave anche in base al momento zero dell’acquisto (ZMOT).

intercettare gli utenti che vogliono farsi influenzare o acquistare.

attraverso lo studio dello ZMOT ( Zero moment of truth), Google mette un’importante risorsa a disposizione degli utenti che vogliono utilizzare il motore di ricerca per VENDERE e non per offrire informazioni.  Lo ZMOT dimostra che esiste un momento in cui gli utenti “maturano la volontà di acquistare” e che i grossi player come Google, influenzano le scelte ed hanno un ascendente più o meno forte sulle decisioni degli utenti. Sembra infatti che un’ottimizzazione seo giusta unita all’ottimizzazione SEM, possa garantire un’aumento di vendite dirette e con un ROI migliore.

Su Google ogni utente è tanti utenti allo stesso tempo

Come prima cosa dobbiamo capire che il processo d’acquisto di una singola persona è composto da questi livelli:

  1. RICONOSCIMENTO DEL PROBLEMA (UTENTE CONOSCENZA ZERO = non pronto all’acquisto)
  2. RICERCA DELLE INFORMAZIONI (UTENTE CHE APPROFONDISCE = non pronto all’acquisto)
  3. VALUTAZIONE DELLE ALTERNATIVE (UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE = Pronto all’acquisto al 20%)
  4. DECISIONE D’ACQUISTO (UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto dall’80 al 100%)
  5. COMPORTAMENTO POST-VENDITA

E’ proprio in base a questi 5 elementi che la keyword research della seo differenziante è differente da quella della seo classica. E’ facile notare come i primi 4 step del processo d’acquisto possono portare una singola persona a fare un acquisto e attraverso di essi si possa determinare la lontananza o vicinanza dall’azione utile al venditore, l’acquisto.

Per ogni elemento del processo d’acquisto ho elencato accanto quelli che secondo me sono gli elementi differenzianti e vincenti della mia teoria di keyword research con keyword dall’intento temporali, ovvero:

  1. UTENTE CONOSCENZA ZERO = non pronto all’acquisto
  2. UTENTE CHE APPROFONDISCE = non pronto all’acquisto
  3. UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE = Pronto all’acquisto dal 20 al 50%
  4. UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto dall’80 al 100%
  5. COMPORTAMENTO POST-VENDITA Utente che deve essere fidelizzato

Strutturando la keyword research in base al processo d’acquisto degli utenti, potrebbe essere molto più semplice aumentare il ROI senza pubblicare migliaia di contenuti per keyword che non convertono, e posizionare le proprie pagine per intercettare gli utenti di livello 3 ovvero l’UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE ed è Pronto all’acquisto grazie anche al lavoro informativo dei competitors.

inoltre…

Associando alla seo e alla keyword research di 1° e 2° livello il brand positioning, quello che ne può venir fuori è una battaglia a 1, massimo 2 competitors basata sulle percezioni e non sui prezzi. (ma questa è un’altra storia).

Ogni singolo utente è allo stesso tempo molti utenti quando utilizza Google questo perchè, sempre in base al processo d’acquisto, una persona può cercare nuove keyword adesso e ricercarle nuovamente in momenti successivi creando un volume di ricerca non veritiero.

Volume di ricerca non veritiero

La faccio breve facendo un esempio. Mettiamo il caso che l’utente A, il giorno 1 scopra di avere la patologia X della quale non conosce nulla in quel momento, e dunque non sa che è curabile con il prodotto Y. L’utente potrà utilizzare il motore di ricerca per ottenere risposte digitando nuove keyword e/o ri-digitando le stesse keyword con intenti diversi successivamente.

  • Giorno 1 = UTENTE CONOSCENZA ZERO non pronto all’acquisto ricerca ad esempio “cosa significa quando il mio piede…”
  • Giorno 2= UTENTE CHE APPROFONDISCE  non pronto all’acquisto “rimedi patologia X” (L’utente conosce la patologia e scopre il prodotto Y)
  • Giorno 3= UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE Pronto all’acquisto dal 20 al 50% “prodotto Y funziona” (L’utente conosce il prodotto Y e vuole scegliere)
  • Giorno 4= UTENTE CHE APPROFONDISCE  non pronto all’acquisto “prodotto Y” ( vuole informarsi sul prodotto)
  • Giorno 5= UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto al 100% “prodotto Y” (stessa keyword ma vuole comprare)

Questo piccolo schema d’esempio mostra come una singola persona può:

  •  Digitare la stessa keyword con intenti diversi (punto 4 e 5)

Il significato dunque non è nelle parole ma nelle persone, ma ancor più vero è che il significato non è nelle parole ma nel momento zero dell’acquisto.

 

 

 

About The Author

Roberto Varriale

Ogni persona e azienda ha delle eccellenze da mostrare al mondo. Per far si che il mondo intero veda e percepisca in modo chiaro ed efficace quanto di buono hai da offrire, devi avvicinarti a questo fantastico sistema multidisciplinare che è la seo. Non dimenticare però di allenare curiosità, determinazione e cura nel dettaglio perché la seo è sacrificio e perseveranza.

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