La seo differenziante è una strategia di web marketing che non nasce a caso, leggendo questo articolo capirai probabilmente perchè mi ritengo il 1° seo specialist differenziante, e perchè questo nuovo approccio seo che pratico da tempo per diversi clienti è rilevante, unico e credibile per il pubblico. Per capire perchè questa strategia di web marketing è probabilmente la più potente mai inventata fino ad oggi, c’è bisogno che tu ti metta comodo e legga attentamente i seguenti step che suddividono l’articolo per una miglior comprensione dell’attività strategica di promozione seo differenziante, passo passo.

  • Elementi della seo differenziante
  • Associazione dei tre elementi
  • Fase 1 strategia: Analisi bisogni target relativi al prodotto
  • Fase 2 strategia: Verifica contesto competitivo e attributi
  • Fase 3 strategia: Keyword research
  • Fase 4 strategia: Ottimizzazione sito codice, struttura, contenuti
  • Fase 5 strategia: Posizionamento

 

Premessa a questa strategia di web marketing

 

Un po noiosa ma doverosa una premessa a questo metodo di promozione. Nei paragrafi dedicati alle fasi strategiche, ho posto degli esempi per una maggior comprensione delle attività da svolgere.  Per correttezza d’informazione devo premettere che tale strategia di web marketing, la seo differenziante (o S.E.D. search engine differentiation) così spiegata, è da intendersi come un’insieme di operatività utili a ottimizzare un sito in termini di struttura, comunicazione, contenuti e keyword, utili a un posizionamento sui motori di ricerca più durevole, meno lasciato al caso e redditizio. Di conseguenza troverai delle incongruenze confrontando questa tecnica di web marketing con consulenze specifiche e professionali svolte da consulenti seo, di brand positioning o che analizzano il processo decisionale d’acquisto dei consumatori. Inoltre è doveroso premettere che se il tuo sito aziendale o ecommerce, produce dalle visite online un soddisfacente numero di vendite, prima di apportare migliorie alla struttura del tuo business per seguire la strategia seo differenziante, è bene che ti confronti con il tuo consulente di marketing prima di procedere, in mancanza di un consulente di marketing che ti segue, puoi contattarmi per un’analisi seo differenziante gratuita. Infine, ogni fase di questo metodo di promozione online, è fondato su test e ricerche iniziate nell’anno 2010 dal sottoscritto, e ogni spiegazione di tali step nonche le prove che avvalorano la strategia di web marketing seo differenziante, sono inserite nell’apposita pagina che verrà aggiornata costantemente con prove.

Alla fine della lettura, sarai in possesso di una strategia di web marketing che potrai seguire da solo o discuterne con i tuoi consulenti, che ti porterà in un tempo compreso tra 6 e 12 mesi
in modo esponenziale i seguenti vantaggi:

 

  • Diminuzione del numero di professionisti da ingaggiare per la promozione del sito
  • Diminuzione drastico del budget pubblicitario
  • Posizionamento su Google più semplice e duraturo
  • Aumento del numero di visite dirette
  • Aumento del numero di visite da utenti in target
  • Aumento probabile del numero di contatti o vendite
  • Azzeramento della concorrenza nel tempo
  • Acquisizione di maggiori quote di mercato
  • Fidelizzazione del cliente più semplice
  • Riconoscibilità maggiore tra i risultati organici 
  • Chiara identificazione del mercato di riferimento
  • Chiara identificazione dei reali competitors
  • Chiarezza nella strategia, negli obiettivi da perseguire (produrre ricchezza) e nei risultati da monitorare
  • Facilità di integrazione del piano seo in un piano di marketing ampio

Strategia di web marketing

Seo

La seo è l’attività di ottimizzazione di siti web per renderli più facilmente scansionabili, indicizzabili, comprensibili e catalogabili dai motori di ricerca. La seo dunque è un’attività svolta per consentire al motore di ricerca di adempiere correttamente il suo lavoro, e ai siti web ottimizzati di poter ricevere più visite da utenti che cercano risposte informative e commerciali utilizzando i motori di ricerca.

Brand positioning

Il brand positioning è un altro potentissimo strumento di marketing creato con lo scopo di offrire alle aziende una carta vincente per studiare un messaggio da comunicare che possa
far percepire maggiormente e in modo differente il brand al pubblico, rispetto alla concorrenza.

Processo decisionale d’acquisto

Si identifica come processo decisionale d’acquisto, l’osservazione e lo studio dei comportamenti che i consumatori hanno. Grazie allo studio del processo decisionale d’acquisto, le aziende hanno una potente arma per avere risposte meno aleatorie su come i consumatori reagiscono agli stimoli dati dal marketing. Tale processo è diviso in 5 fasi, ovvero:

  • Percezione del bisogno
  • Ricerca di informazioni
  • Valutazione delle alternative
  • Decisione d’acquisto
  • Comportamento post-vendita

 

Associazione dei tre elementi nella strategia

Seo & positioning due facce della stesa medaglia

Ho capito che seo e brand positioning sono due facce della stessa medaglia molto tempo fa, e da allora i miei test e studi seo, nonchè lavori per chi mi ha dato fiducia, sono stati concentrati nell’associazione di questi due potenti strumenti di web marketing.

Un’associazione “doverosa” perchè se ci pensi bene, il brand positioning nonostante sia lo strumento di marketing più potente mai creato per le aziende che vogliono avere maggiore visibilità nella babilonia di messaggi pubblicitari; è uno strumento che non porta visibilità in modo diretto.

Il problema che credo riscontri chi si occupa di vendere servizi di brand positioning, è che l’imprenditore percepisce che paga per una “non visibilità diretta”. Ovvero, chiunque acquista il brand positioning, poi per avere visibilità deve comprare anche altri servizi.

L’anello mancante

Nonostante l’associazione di quelli che per me sono i due strumenti di promozione migliori per le imprese che vogliono durare nel tempo, seo & brand positioning, nel tempo ho notato che mancava qualcosa che potesse aiutare ad abbattere l’incertezza di investimento che aleggia intorno alle due strategie. In effetti l’obiettivo della seo è provare a portar più visite posizionando keyword, e quello del brand positioning è creare una comunicazione da seguire. Integrando la keyword research con 4 delle 5 fasi del Processo decisionale d’acquisto dei consumatori, sono riuscito a trovare la quadratura che mancava. Questo perchè fino ad oggi, per migliorare il lavoro di seo e brand positioning, ma anche di tantissime altre attività di web marketing, bisognava intervenire acquistando altri servizi per correggere le mancanze dei due strumenti in relazione alla ricezione di contatti e vendite.

Sono decine, forse centinaia le categorie professionali che sono nate perchè fino ad oggi, la seo non è riuscita MAI a liberarsi di una mancanza enorme, “l’insicurezza”. L’insicurezza data dal fatto che nessuno può garantire un posizionamento su Google, ma soprattutto da questi due concetti:

  • Ormai la seo da sola NON basta più
  • L’obiettivo della seo è ottimizzare per posizionare keyword

Se anche tu come me pensi che la seo da sola non basti più, e che posizionare keyword “NON” sia un obiettivo ma un mezzo, concorderai che vanno investiti molti più soldi rispetto ai competitors che hanno iniziato sul web qualche anno prima di te. Investimenti maggiori dovuti al fatto che per perseguire l’obiettivo primario dell’azienda, ovvero “produrre ricchezza”, non basta più una singola strategia, ma bisogna comprare decine di servizi correlati.

Di conseguenza i due vantaggi della seo differenziante rispetto ad altre strategie di web marketing, sono il risparmio economico e il perseguire un obiettivo vitale e giusto, produrre ricchezza.

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Fase 1 strategia: Analisi bisogni target relativi al prodotto

La prima fase della strategia seo differenziante, è il primo passo da fare per creare una linea guida utile a creare un elenco di keyword e argomenti utili, e nell’identificazione del bisogno degli utenti soddisfatto dal prodotto. Questa fase, consiste in una serie di domande alle quali rispondere ogni volta che si vuole iniziare un nuovo progetto online.

Per una maggior comprensione ho inserito delle risposte fittizie, e alla fine delle domande, troverai la spiegazione del perchè ho dato queste risposte.

  • 1)Che prodotti vendo?
  • 2)Tecnicamente a cosa serve il mio prodotto?
  • 3)Qual è il propulsore che sta alla base della risposta al punto 2?
  • 4)Quali aspetti potrebbe assumere la risposta al punto 3?
  • 4A)

    4B)

    4C)

    4D)


    sceglie quello che reputa migliore e poi:

  • 5)categorie più personali: Chi potrebbe avere il bisogno al punto 4A o 4B o 4C o 4D?
  • 6)categorie più ampie: Chi potrebbe comprarlo?
  •  7)A quale target del punto 5 e 6 si assocerebbe meglio il punto 4A?

Perchè ho dato queste risposte?

Come prima cosa, chiunque prova a fare brand positioning, punta a targettizzare in modo estremo, a trovare sotto nicchie di mercato nelle quali diventare leader. Con tutto il rispetto
di chi fa analisi in questo modo, credo che la seo da sola per essere quasi leader in una sotto nicchia basti. Ecco perchè ho puntato a fare un esempio in un settore altamente concorrenziale e saturo come quello specificato nelle risposte.

Di conseguenza la risposta n°1 è stata verso una macro categoria di prodotti. Per la 2° risposta mi sono basato su una considerazione personale, ovviamente ricerche per dare una risposta migliore sono consigliate.

Le risposte 3 e 4 sono secondo me quelle più importanti per il brand positioning e per la keyword research, dunque bisogna impegnarsi. Alla terza domanda ho risposto di conseguenza alla 2°, perchè per me senza quella motivazione, quell’argomento non esiste. E poi ho analizzato e scelto un “bisogno” da soddisfare rilevante.

La risposta al punto 5, serve per capire quale tipo di target può sentire maggiormente tale bisogno.

Di conseguenza due possibili target sono stati delineati al punto 7, ma con questa analisi siamo anche in possesso di dati fondamentali per stabilire:

  • una categoria all’interno della quale differenziarci e studiare i competitors
  • un parola da detenere nella mente del target
  • un serie di argomenti per la keyword research, contenuti e struttura del sito, comunicazione aziendale

Queste risposte ci permettono dunque di individuare:

  • categoria
  • Attributo di categoria
  • Target:
    – uomini che vogliono regalare sexy toys alle proprie mogli per farle sentire sexy e desiderate
    – Donne dai 35 anni in su che sono sexy o tendono a sentirsi sexy e vogliono essere desiderate
  • bisogno del target da soddisfare:
    – uomini: far sentire la propria donna desiderata
    – donne: sentirsi desiderate
  • Parola da conquistare nella mente delle persone: desiderio
  • Argomenti per la keyword research: relativi al bisogno

Nelle immagini un esempio di argomenti da trattare, e un esempio di come questo argomento è realmente sentito.

strategia di web marketingstrategia di web marketing seo differenziante

 

Quello che tutti risolvono ma solo tu comunichi

Capire qual è l’argomento giusto è utilissimo per creare i contenuti nel sito web e in qualunque altra piattaforma, con lo scopo di diventare leader nel proprio segmento risolvendo un bisogno che i competitors sicuramente risolvono (perchè intrinseco nel prodotto), MA NON COMUNICANO.

 

Fase 2 strategia: Verifica contesto competitivo e attributi

Ricorda sempre che il tuo obiettivo non è avere un sito più bello, posizionare keyword, sentirti figo, ma è produrre ricchezza. Uno degli scopi principali della seo differenziante, è appunto farti perseguire questo obiettivo, di conseguenza dedica tutto il tempo necessario ad attività di verifica alle risposte date nella fase1 della tecnica che ti sto spiegando passo passo. Ricerche di mercato, ricerche online, pagare aziende specializzate in queste analisi può essere la soluzione giusta.

Fatte le dovute premesse, ricorda che sei qui per leggere la strategia completa però, e di conseguenza poniamo il caso che le risposte che ho fornito nella fase1 siano perfette e che io possa procedere a valutare come ottimi i dati venuti fuori dalla precedente attività. A questo punto per andare avanti nella strategia seo differenziante bisogna:

  1. Creare un file excel
  2. Inserire nel file excel tutti i competitors che trovo nella categoria sexy shop
  3. osservare le serp
  4. osservare ogni competitor

Nel file excel è bene inserire anche tutti i dati trovati in precedenza (categoria, parola, bisogni etc etc) insieme ai dati dell’osservazione delle serp generali di settore e dei competitors.
Questo per evitare di non riuscire a trovate un competitor con un posizionamento di marca simile. Vanno osservati soprattutto i seguenti dettagli:

  • Testi dell’annuncio organico
  • Slogan, claim, payoff e frasi d’impatto
  • Pagina aziendale e chi siamo
  • Il blog per capire come e cosa comunicano
  • I prodotti per capire come descrivono i prodotti

Fase 3 strategia: Keyword research

Per la keyword research, come visto in precedenza, abbiamo trovato molti punti fermi su cui creare una lista di argomenti da trattare e per strutturare sito e contenuti. C’è però da aggiungere il processo decisionale d’acquisto al lavoro parziale del brand positioning, per suddividere le keyword nel modo giusto. Sempre grazie alla creazione di un file excel si possono suddividere le parole come da struttura seguente:

  • I1) identifica: nascita del bisogno
  • I2) identifica: approfondiscono il bisogno
  • C3) identifica: brand, nomi prodotti e commerciali
  • C4) identifica: home categoria e correlate

dove I sta per informativa e C per commerciale.

linea guida:
I1) UTENTE CONOSCENZA ZERO = non pronto all’acquisto
I2) UTENTE CHE APPROFONDISCE = non pronto all’acquisto
C3) UTENTE CHE VUOLE FARSI INFLUENZARE = Pronto all’acquisto dal 20 al 50%
C4) UTENTE CHE VUOLE AGIRE = Pronto all’acquisto dall’80 al 100%

 

I vantaggi di una struttura di keyword pensata in questo modo sono diversi, tra cui l’azzeramento quasi totale dell’ambiguità dell’intenzione di ricerca, la visione più chiara su quale pagina un utente che effettua una ricerca deve atterrare, un monitoraggio più semplice e un’analisi dei dati più veritiera.

Spesso noto la situazione in cui un sitoweb (aziendale o ecommerce) ottiene molte visite, e l’imprenditore o il consulente non riescono a capire perchè rispetto ai competitors non ha la percentuale giusta di conversioni. Spesso facendo l’analisi noto che il sitoweb ha uno o più problemi tra cui:

  • Solo Keyword informative con ottimo volume posizionate in top10
  • Posizionamenti di keyword commerciali scarso
  • Posizionamento in top10 di keyword dove le serp hanno un basso ctr per l’organico
  • Posizionamento pagine informative su serp commerciali

Un dato interessante del quale parlo nella pagina dove spiego le basi su cui poggia la strategia di web marketing seo differenziante, è che le serp essendo composte in modo differente, rendono ormai in certi casi quasi inutile perseguire anche la 1° posizione di Google. Questo perchè prima della struttura organica, Google ha aggiunto diversi caroselli come Google Shopping immagini e schede geolocalizzate, che a volte il motore di ricerca inserisce contestualmente. Tali caroselli e schede, insieme agli annunci Adwords (spostati tutti nella parte alta della pagina da Google), spingono il 1° risultato organico ad essere in realtà il 7° o 8°. Chi mastica di seo sa benissimo che quelle posizioni sono le posizioni tra le meno cliccate rispetto alle prime 3 o 4 e la 10°.

Un esempio di keyword research secondo l’esempio trattato potrebbe essere:

 

Intento informativo 1° e 2° livello

I1) Su queste pagine del sito, devono atterrare tutti gli utenti nei quali nasce il bisogno di capire perchè hanno un problema (non sanno che esiste una motivazione)

etc etc
In pratica con queste pagine, bisogna dare risposta a tutti i dubbi e le domande che una persona avente il bisogno di individuato potrebbe porsi, intercettare tutti i dubbi e le incertezze e offrire un risposta adeguata, solitamente in questa sezione vanno bene risposte di tipo informativo enciclopediche. Ovvero dei dati avvalorati da ricerche o fonti certe.

I2) Su queste pagine del sito, devono atterrare tutti gli utenti che conoscono la natura del problema da risolvere e approfondiscono

In pratica gli utenti che devono visitare questo gruppo di pagine, sono utenti che hanno capito o che conoscono la natura alla base del loro problema (nella fase precedente sconosciuto), e ricercano in modo da approfondire la propria conoscenza sull’argomento. In questa sezione vanno inseriti anche tutti quegli articoli che propongono rimedi al problema, ovviamente qui iniziano ad entrare in ballo i nostri prodotti ricchi di informazioni meno commerciali.

 

Intento commerciale 1° e 2° livello

C3) Su queste pagine del sito, devono atterrare tutti gli utenti che sono a conoscenza del fatto che i prodotti che trattiamo, possono essere una soluzione alla natura del problema. Qui vanno inserite le pagine dei brand trattati, i nomi dei prodotti, le categorie merceologiche; e va fatta una keyword research che contiene parole commerciali/informative. Lo / tra le due parole non è messo a caso, infatti rientrano tutte le parole chiave capaci di intercettare le ricerche degli utenti che vogliono “comprare facendosi influenzare“, ovvero che “non hanno un brand di riferimento nella loro mente“.

Esempio:
Keyword categoria + parola commerciale (sconto, coupon, recensioni, prezzi etc etc)
Keyword prodotto + parola commerciale (sconto, coupon, recensioni, prezzi etc etc)

C4) Su queste pagine del sito, devono atterrare tutti gli utenti generici che cercano in modo generico (per categorie), e quelli che sono a conoscenza che i NOSTRI prodotti, sono la soluzione al problema e vogliono comprare proprio quelli.

Esempio:
Keyword capofila che identificano genericamente la categoria
Keyword Brand
Keyword di Categorie
Keyword nome prodotto

La differenza tra le sezioni c3 e c4 è stata creata solo per rendere comprensibile la differenza di intenzione alla base della ricerca utente, secondo il processo decisionale d’acquisto, e comprendere meglio la natura dei contenuti che devono contenere le pagine e facilitare l’analisi.

Di conseguenza sia la categoria C3 che C4 sono pagine commerciali, come categorie prodotto e prodotti.

Fase 4 strategia: Ottimizzazione sito codice, struttura, contenuti

Ho pensato che per consentire una navigazione mirata ad offrire la risposta giusta ad ogni tipo di utente, è bene creare una struttura simile a quella della foto. Molte varianti sono possibili, ma le caratteristiche fondamentali per una maggior conversione sono:

  • Blog e ecommerce su due siti differenti o comunque distinti chiaramente in termini di contenuti 
  • Punto di contatto tra i due siti la sezione I2, ovvero gli utenti che conoscono la natura del problema da risolvere e approfondiscono

La natura di questi accorgimenti, è tutta incentrata alla conversione o comunque a far navigare gli utenti “indecisi” in sezioni affini e non lontane dal proprio livello di voglia di agire. Spesso noto una cosa negli ecommerce, la presenza della voce blog nel menu. Seppur possa essere un’ottima cosa per chi costruisce i siti in quel modo, a mio avviso osi offre all’utente, che accede al sito per “comprare”, la possibilità di “vagare senza meta” attratti da articoli informativi.

So che questa cosa potrà suscitare una sommossa tra tutti quei consulenti che consigliano questa pratica, e li invito ad interagire con me perchè spesso forniscono ai loro clienti prove prive di fondamento pur di avallare la loro mossa strategica sbagliata. Insieme potremmo fare una vera analisi delle vendite, e scoprire con molta probabilità che gli utenti entrati nel sito web per comprare o farsi influenzare, poi gironzolano per il sito, e all’80% non comprano più.

Il motivo è semplice, e lo spiego con un esempio. Ho notato in alcuni ecommerce che gestisco miei o di clienti, che una persona che “ha un problema da risolvere”, pur conoscendo la soluzione (prodotto Y), può essere attratto facilmente da un articolo informativo studiato per ricevere clic da persone che hanno quel problema. Una volta iniziata la navigazione nell’articolo che parla del problema, solitamente l’utente tende a non comprare più per diversi motivi, magari perchè tra le migliaia di parole lette ha trovato altri spunti interessanti e ricerca nel web uscendo dal sito, oppure perchè semplicemente si è fatta ora di spegnere il pc. I motivi che possono ostacolare una vendita online sono davvero tanti, se ci mettiamo anche a crearne noi è ovvio che poi le cose vanno male.

Tutti i contenuti del sito dunque, e quando parlo di contenuti intendo testi, video, immagini, slogan, description (interne ed esterne), recensioni su pagine, categorie, prodotti, e blog; devono ricondurre nel modo più fedele all’intento del business. Ovvero vendere il prodotto Y a utenti in target Z che hanno il bisogno A1b (scopri perchè ho usato tale sigla nella pagina che spiega su quali dati si basa la seo differenziante).

Fase 5 strategia: Posizionamento

Attraverso questa strategia di web marketing, otteniamo dati necessari a sapere e comunicare con chiarezza che il nostro business è vendere il prodotto Y all’utente in target Z che ha il bisogno A1b.

Vien facile capire che backlink, chiacchiericcio, citazioni e menzioni, debbano non più badare a metriche come Domain autority, ma ai luoghi online e offline in cui l’utente in target Z che ha il bisogno A1b potrebbe confrontarsi o frequentare.

Individuando l’utente in target Z sarà possibile infatti sapere quali sono le sue abitudini grazie a ricerche di mercato, ad esempio è una donna che legge magazine di moda, è un uomo che segue i quotidiani economici etc etc.

Tutta l’attività di posizionamento offsite, deve incentrarsi nell’offrire all’utente in target nei luoghi che frequenta la soluzione al bisogno che il nostro prodotto risolve.

Conclusioni

A mio giudizio ogni progetto deve avere e costruire una strategia ad hoc e personalizzata questo è un lavoro fondamentale quando si pianifica una strategia di web marketing. Investi nella formazione dei tuoi dipendenti così da creare un team efficace in sinergia con l’agenzia web che coordina e segue la strategia di web marketing dall’esterno. L’analisi e il monitoraggio dei risultati dell’attività di web marketing è di fondamentale importanza, prepara dunque tutti gli strumenti di monitoraggio così da capire tramite le Google Analytics come sta andando la strategia di marketing online scelta.

Investire nei contenuti del blog e delle schede prodotto sono un patrimonio molto importante e una attività continuativa di questo tipo può dare molti vantaggi nel tempo, soprattutto se internalizzati nella struttura del sito composta come dice la strategia seo differenziante.[/signinlocker]

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